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4 Settembre 2001 PALEONTOLOGIA
The scotman
Gli scimpanzé parte del ceppo umano
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Gli scimpanzé e gli orangutan si sono mostrati più intelligenti degli umani e hanno abilità di superare perfino i più brillanti accademici, secondo quanto mostrato da una recente ricerca.

In un esperimento televisivo, gli scienziati hanno provato che i primati possono superare gli uomini quando sottoposti ad un test numerico.

Quando Susan Blackmore, una dei più autorevoli psicologi inglesi, ha dichiarato di aver trovato la Scimmia Più Intelligente del Mondo, si è trovata ad ammettere di essere stata battuta da uno scimpanzé di 24 anni, di nome Ai che ha una mente per i numeri superiore alla maggior parte degli umani.

La signora Blackmore ha dedicato la sua carriera allo studio delle origini della mente umana e nel cercare di capire cosa ci distinguesse dagli altri animali. Nel documentario che ha recentemente curato, si dice: "Noi assumiamo che gli umani siano le scimmie più intelligenti del mondo. All´interno del programma di ricerca, abbiamo incontrato alcuni delle menti primate più raffinate, animali che possono sostenere il confronto, in termini di intelligenza, di un altamente rispettato docente di psicologia e laureato ad Oxford. Nel corso del documentario, la studiosa pone sotto esame il cervello dei nostri cugini primati, solo per permettere alle scimmie di mostrare il loro straordinario talento.

Dall´età di nove mesi, Chantek, un maschio di orangutan nello zoo di Atlanta in Georgia, ha imparato il linguaggio dei segni dal Dr. Lyn Miles. L´antropologo è divenuto il genitore adottivo della scimmia nel 1978 e gli ha insegnato più di 150 differenti segni. In Ohio, la dottoressa Blackmore ha incontrato un giovane scimpanzé chiamato Sheba che si è misurato in una serie di esperimenti per comprendere se avesse o meno consapevolezza di se e del mondo che la circondava. Mostrava di capire che si sarebbe potuta riconoscere in uno specchio e prendere parte ad un gioco complicato di nascondino. Ma l´incontro più interessante si è verificato nel centro di Primatologia in Giappone, dove la signora Blackmore si è trovata faccia a faccia con Ai lo scimpanzé.

La signora Blackmore dice: "Dall´età di cinque anni, Ai aveva cominciato a imparare sia i numeri arabi che quelli giapponesi usando un computer dallo schermo sensibile al tatto. Successivamente, le fu mostrata una selezione casuale di numeri proiettati sullo schermo, ed il suo compito era quello di toccarli in ordine ascendente. "E´ riuscita così rapidamente ed in modo così preciso, che il Professor Matsuzawa si è domandato se non avesse per caso memorizzato la sequenza sul display prima di rispondere. Per scoprirlo, si è tentato un nuovo esperimento nel quale, non appena lei toccava il primo numero sullo schermo, tutti gli altri venivano coperti da piccoli quadrati bianchi"

Comunque, Ai ricordava dove ogni numero si trovasse e poteva ancora toccarli in ordine. La Blackmore ha aggiunto: Io non avrei potuto fare altrettanto. Ho passato anni nelle sale-test, a toccare lo schermo e rimproverare me stessa quando sbagliavo. E tutto sembrava dire che avrei potuto sostenere il test della memoria con quattro numeri, ma che non vi sarei mai riuscita con cinque."

Così sembra che non solo gli scimpanzé condividano il 98.4 per cento del loro DNA con gli umani, rendendoli geneticamente più vicini all´Homo Sapiens che al gorilla, ma che abbiano anche un simile livello di intelligenza.

TAG: Computer, DNA

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