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3 Dicembre 2009 ARCHEOLOGIA
Maria Luna Moltedo Terra News
Palazzo Valentini, esperimento di museo nel museo virtuale
tempo di lettura previsto 4 min. circa

MEMORIA. Il 3 dicembre un nuovo percorso archeologico multimediale sarà inaugurato dal presidente Giorgio Napolitano e rimarrà accessibile al pubblico per tutto il periodo di Natale. Nei sotterranei della sede della Provincia di Roma si potrà rivivere l´epoca dell´imperatore Adriano. Il progetto è firmato dal giornalista Piero Angela in collaborazione con il fisico Paco Lanciano. Il futuro è guardare il passato attraverso il supporto delle nuove tecnologie.

Il museo multimediale nei sotterranei di Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, è un´emblematica sintesi tra la storia e la tecnologia. Sarà possibile, infatti, entrare virtualmente nella Roma di Adriano, rimanendo comunque all´interno di un´area archeologica reale. Il progetto realizzato da Piero Angela si avvale di una serie di effetti luminosi e di un commento esplicativo che permette al visitatore di comprendere rapidamente il significato del ritrovamento e di rivivere i luoghi dell´antica Roma attraverso suggestive ricostruzioni virtuali. È stata portata avanti un´accurata ricerca scientifica sui reperti e sull´urbanistica della Roma tra il II e il IV secolo d.C. che rivive attraverso l´uso della computer graphic, grazie alla quale è possibile compiere un affascinante viaggio camminando sui mosaici policromi, sui basolati, tra le pareti delle domus di senatori così benestanti da poter costruire vere e proprie terme private a due passi dai Fori.

Attraverso il museo multimediale si riuscirà per esempio a comprendere esattamente come funzionava il sistema di riscaldamento nell´ambiente delle due domus romane, con il loro straordinario complesso termale, considerate residenze di extralusso di magistrati di rango senatorio, che si estendono per 1.800 metri quadrati nell´area a ridosso del Foro e della Colonna Traiana. Si potrà assistere anche alla ricostruzione del meccanismo delle intercapedini che consentivano il passaggio dell´aria calda alimentata dalle caldaie dove gli schiavi bruciavano in continuazione legno. Da questa vera e propria city del Senato romano, da questo quartiere esclusivo dietro al Foro di Traiano, emerge la constatazione che una grande città poteva esistere solo grazie a un sistema ingegneristico molto avanzato. Ma anche che una simile struttura si teneva in piedi su un sistema schiavistico.

Il 3 dicembre il nuovo percorso archeologico sarà inaugurato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e rimarrà accessibile al pubblico per tutto il periodo di Natale. Già 45mila visitatori negli anni passati hanno abbassato lo sguardo per contemplare, camminando su un pavimento in vetro creato ad hoc, i resti delle due domus rinvenute tra il 2005 e il 2007 alle spalle della Colonna Traiana. I lavori di ricerca della soprintendenza Archeologica portarono a scoperte di rilievo tale che fu indispensabile il proseguimento delle indagini archeologiche. Infatti i sotterranei di Palazzo Valentini continuano a regalarci sorprese, con i nuovi rinvenimenti nell´area termale, tra i quali spicca un grande frigidarium coperto probabilmente da una volta a botte, con un´ampia vasca per l´acqua fredda di inizio III secolo. Di grande importanza, inoltre, è stato il rinvenimento di un altro ambiente che vanta un pavimento di marmi pregiati, tra porfido, serpentino, giallo antico e africano, con la sorpresa, a un livello superiore, di un altro pavimento rivestito di motivi decorativi a grandi quadrifogli con foglie composte da mandorle in giallo antico.

Decorazione rarissima che trova un riscontro solo con le domus più antiche di Ostia, come quella di Amore e Psiche del IV secolo. È da segnalare che negli anni più recenti, i sotterranei, dove attualmente sono in corso gli scavi, furono utilizzati come "archivio morto", ovvero come veri e propri depositi dove erano completamente abbandonati documenti dell´amministrazione e vecchi scaffali. Ma ora un nuovo camminamento è stato creato per condurre il pubblico verso le nuove scoperte. Grazie alla tecnologia multimediale il pubblico potrà vedere queste strutture com´erano un tempo e soprattutto potrà assistere alla rinascita di questi reperti sotto i propri occhi. Si scenderà in una specie di cantina piena di tesori sepolti da 1.500 anni e si avrà la grande sensazione della scoperta. Un itinerario hi-tech che dal 4 dicembre prossimo sarà aperto al grande pubblico rivelando le nuove eccezionali scoperte frutto della recente campagna di scavo e supportate dal progetto pilota di museo multimediale, primo e unico nel suo genere, firmato da Piero Angela in collaborazione col fisico Paco Lanciano. Guardare il passato attraverso il supporto delle tecnologie. Questo è il futuro.


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