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9 Novembre 2009 ARCHEOLOGIA
Università di Haifa Science Daily
Le onde degli tsunami potrebbero aver colpito il territorio d'Israele, suggerisce una ricerca geo-archeologica
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"C'è una probabilità che le onde provocate dagli tsunami raggiungano le coste di Israele, " dice la Dott.ssa Beverly Goodman della Scuola di Scienze Marine Leon H. Charney, presso l'Università di Haifa, a seguito di uno studio geo-archeologico che riguarda il porto di Cesarea. "Eventi Tsunami nel Mediterraneo si verificano meno frequentemente che nel Pacifico, ma i nostri risultati mostrano un tasso moderato di reiterazione".

La Dr. Goodman, esperta di geo-archeologia, espone prove geologiche di questo caso. Gli obiettivi originali degli studi su Cesarea erano destinati a compiere ricerche presso il porto antico e sui naufragi in mare aperto.

"Ci aspettavamo di trovare i resti delle navi, ma siamo rimasti sorpresi nel vedere inusuali strati geologici, di una potenza che non avevamo mai visto prima nella regione. Abbiamo iniziato la perforazione sottomarina, supponendo che questi fossero semplicemente livelli locali, legati alla costruzione del porto. Tuttavia, abbiamo scoperto che sono sparsi e diffusi lungo tutta la zona e mi sono resa conto che avevamo trovato qualcosa di importante ", spiega.

Tamite la perforazione geologica - sviluppata in settori di 1-3 metri di lunghezza ed a diverse profondità - la dottoressa Goodman ha analizzato gli strati sottomarini utilizzando due metodi: la datazione con il carbonio-14 e la datazione OSL (luminescenza otticamente stimolata). Ha trovato la prova di quattro eventi tsunami a Cesarea: nel 1500 a.C., 100-200 d.C., 500-600 d.C. e 1100-1200 d.C.

In un articolo pubblicato dalla Geological Society of America, la dottoressa Goodman spiega che il primo di questi tsunami fu provocato da un'eruzione del vulcano Santorini, che colpì la regione del Mediterraneo. Le onde successive degli tsunami registrati a livello locale, secondo la dottoressa Goodman, sono state provocate da frane sottomarine, causate da terremoti. " 'Locali' non implica necessariamente una dimensione 'piccola'. Le onde potevano raggiungere 5 metri di altezza e penetrare nella costa sino a 2 km. Le comunità costiere all'interno di questo raggio sarebbero state senza dubbio gravemente danneggiate da uno tsunami. Mentre le comunità all'interno ripuliscono il terreno, dopo un tale evento, e tornano alla civiltà, la prova dello tsunami si conserva sotto l'acqua ", spiega Goodman.

Articolo di riferimento: Beverly N. Goodman-Tchernov, Hendrik W. Dey, Eduard G. Reinhardt, Floyd McCoy, and Yossi Mart. Tsunami waves generated by the Santorini eruption reached Eastern Mediterranean shores. Geology, 2009; 37 (10): 943 DOI: 10.1130/G25704A.1

L'articolo potrebbe avallare le teorie sull'Atlantide nel mediterraneo del Dr. Arecchi, si rimanda alla sua pubblicazione Atlantide. Un mondo scomparso, un'ipotesi per ritrovarlo

TAG: Atlantide

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