sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
4 Settembre 2009 ARCHEOLOGIA
Costa Levante News
SITI PREISTORICI SPAGNOLI IN PERICOLO
tempo di lettura previsto 1 min. circa

Un gran numero di siti archeologici della preistoria, in Spagna, soprattutto nella regione di Valencia, non hanno un'adeguata protezione e sono esposti ad azioni di vandalismo e di furti, come segnala un recente rapporto. Grotte con reperti del periodo paleolitico e in alcuni casi dell'età del ferro, nella provincia di La Safor, sono del tutto prive di protezione. Tra questi siti si elencano: Parpalló de Gandia, Cova del Barranc Blanc de Rótova, Penya Roja de Rótova, Cova de Llop de Gandia, Lea Mallaetes de Barx e Montgó de Dénia.

Queste località archeologiche sembrano dimenticate dalle autorità, che curano la salvaguardia soltanto di monumenti più recenti, come le chiese barocche, gli edifici dell'Ottocento ed altri edifici che hanno meno di un secolo. Le grotte preistoriche sono prive di recinzione e di ogni forma di protezione, come segnala il capo del servizio archeologico di Valencia, José Aparicio.

Alcune delle opere d'arte trovate sulle pareti delle grotte sono datate ad epoche comprese tra 30.000 e il 10.000 anni a.C. Nel caso di La Penya Roja, scoperta negli anni Ottanta, si parla di un periodo compreso tra il 50.000 ed il 25.000 a.C. e si presume addirittura che tali grotte siano state abitate dall'uomo già da 500.000 anni fa. I conservazionisti reclamano un'azione urgente di protezione dei siti da parte del Governo.


Nessun evento in programma

Vai calendario eventi completo >