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30 Luglio 2009 ARCHEOLOGIA
John Acher Reuters
Un esperto dichiara che la Mappa Vinland dell'America non è un falso
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COPENHAGEN - Un esperto danese ha dichiarato che la Mappa di Vinland, presumibilmente del XV secolo, prima mappa nota che si presume mostrare una parte d'America, prima della scoperta di Cristoforo Colombo, è quasi certamente da ritenersi vera e autentica.

La controversia circa la mappa è infuriata sin da quando essa è venuta alla luce nel 1950, perché molti studiosi sospettavano si trattasse di un falso per dimostrare che i Vichinghi furono i primi europei a sbarcare in America del Nord - un'attribuzione confermata da una ricerca archeologica nel 1960. Dubbi sulla mappa rimasero anche dopo l'uso della datazione al carbonio, per stabilire l'età dell'oggetto.

"Tutte le prove che abbiamo fatto negli ultimi cinque anni - per i materiali e gli altri aspetti - non mostrano segni di falsificazione", ha dichiarato René Larsen, Rettore della Scuola di conservazione ai sensi della Royal Danish Academy of Fine Arts. Egli ha presentato i risultati del suo gruppo ad una conferenza di cartografi di livello internazionale, nella capitale danese.

La mappa mostra sia la Groenlandia occidentale sia un'isola nell'Atlantico "Insula Vinilanda, " la Vinland delle saghe islandesi, ora collegata dagli studiosi a Terranova, dove i Normanni di Leif Eriksson s'insediarono intorno all'anno 1000.

Larsen ha detto che il suo team ha effettuato studi su inchiostro, scrittura, fori di tarlo e pergamena della mappa, che è ospitata presso la Yale University negli Stati Uniti. Egli ha detto che i fori, causato da coleotteri del legno, sono coerenti con quelli presenti nei libri a cui la mappa è stata unita. Egli ha detto che le pretese che l'inchiostro fosse troppo recente, perché conteneva una sostanza chiamata anatasio biossido di titanio, può essere respinta perché si sono trovate altre mappe medievali con la stessa sostanza, che probabilmente proveniva da sabbia utilizzata per asciugare l'inchiostro umido.

Studiosi americani hanno datato la mappa col carbonio a circa il 1440, circa 50 anni prima che Cristoforo Colombo "scoprisse" il Nuovo Mondo nel 1492. Gli studiosi ritengono che sia stata prodotta per un concilio ecclesiastico nel 1440 a Basilea, in Svizzera.

La Mappa del Vinland non è una "mappa vichinga" e non altera la comprensione storica riguardo a chi fu il primo che navigò per il Nord America. Ma se è vera, si dimostra che il Nuovo Mondo era conosciuto non solo dagli Scandinavi, ma anche dagli altri europei, almeno mezzo secolo prima del viaggio di Colombo. Essa fu acquistata da un rivenditore svizzero, da parte di un americano, dopo che il British Museum l'aveva rifiutata nel 1957. Essa è stata successivamente acquistata per la Yale University da un ricco alunno di Yale, Paul Mellon, e pubblicata con gran pubblicità nel 1965. La mancanza di una documentazione di provenienza ha provocato gran parte della controversia. La data e il lugo di provenienza della mappa, sino alle mani del venditore svizzero, dopo la seconda guerra mondiale, restano un mistero.


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