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22 Febbraio 2001 ARCHEOLOGIA
National Geographic News
Il sole illumina il santuario interno del Tempio del Faraone.
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Per la maggior parte del tempo, il santuario interno del tempio più importante della città di Abu Simbel è avvolto nell´oscurità. Solo due giorni, tradizionalmente all´anniversario della nascita e dell´incoronazione del faraone Ramses II, un raggio di sole buca l´oscurità, illuminando la statua degli dei e del re nel santuario più interno del tempio.

Il 22 di febbraio, il giorno in cui ricorre la nascita del re, e ancora il 22 di ottobre, il giorno che celebra la sua incoronazione, la luce del sole illumina la statua seduta degli dei solari Re-Horakhte e Amon-Ra, così come la statua del re Ramses II. Le statue siedono in compagnia del dio tebano dell´oscurità, Ptah (che invece rimane nell´ombra per tutto l´anno).

Lo spettacolo, che si ripete puntualmente da più di 3200 anni di storia egizia, guida centinaia di turisti ad Abu Simbel per osservare questo antico tributo al faraone, il cui nome è ancora conosciuto per tutta la Valle del Nilo per i suoi grandi successi militari e per i suoi monumentali progetti architettonici.

Ramses, che governò l´Egitto per 66 anni dal 1270 al 1213 a.C. (circa 50 anni dopo la morte di Tutankhamon, meglio conosciuto come Re Tut) diede risonanza al suo nome combattendo gli Ittiti e i Siriani, nemici dell´Egitto provenienti da nord. Per celebrare le sue vittorie, Ramses eresse monumenti lungo tutto il corso del Nilo. Completò la sala dell´ipostilo a Karnak (Tebe) e completò il tempio funerario di suo padre Seti I, a Luxor, sulla riva ovest.

Il tempio principale di Abu Simbel, che Ramses ordinò fosse costruito presso il confine della Nubia e dell´Alto Egitto, era dedicato alle due divinità solari, Amen-Re e Re-Horakhte. Alto 100 piedi (33 metri) il tempio fu scavato nelle montagne di sabbia preesistenti lungo le rive del Nilo. Le quattro statue colossali di Ramses, ognuna alta 66 piedi (22 metri), guidano l´entrata del tempio. All´altezza delle ginocchia del faraone, arrivano statue più piccole dei membri della sua famiglia; sua madre, la sua moglie favorita, Nefertari, e suo figlio, il principe Amonherkhepshef.

All´interno del tempio, tre sale collegate si estendono per 185 piedi (56 metri) all´interno della montagna. Immagini della vita del re e molti dei suoi successi adornano i muri. Un secondo tempio ad Abu Simbel è dedicato a Nefertari, che sembra essere stata la sua moglie preferita.

Abu Simbel è uno dei templi più grandi, se non il più grande, scavato nella roccia d´Egitto, ha detto Bruce Williams dell´Istituto Orientale di Chicago, "La roccia era sacra perché gli egiziani credevano che la divinità vivesse all´interno della montagna". I templi scavati nella roccia avevano un profondo significato nell´antico Egitto perché la presenza di rilievi sulle terre pianeggianti indicava il luogo dove gli dei emersero dalla Terra, dice Williams.

I templi di Abu Simbel non si trovano nella loro locazione originaria. La crescente necessità di elettricità per l´Egitto determinò la controversa costruzione della Diga di Assuan negli anni ´60. La diga creò il Lago Nasser, e il crescente livello delle acqua inondò un certo numero di alcuni importanti siti archeologici lungo le sponde del Nilo, e dislocò migliaia di persone che vivevano nella zona. La crescita delle acque minacciava i templi di Abu Simbel. I membri dell´UNESCO orchestrarono allora un massiccio progetto di costruzione che spostò l´intero tempio indietro di 690 piedi, fino al sito attuale.

Pezzo per pezzo i muratori tagliarono il tempio di Ramses, ed il vicino tempio di Nefertari, in massicci blocchi di roccia di circa 30 tonnellate. Entrambe i templi furono accuratamente riassemblati su una nuova montagna di cemento e acciaio, sicura dall´acqua. Il solo risultato dello spostamento è che i giorni dell´illuminazione sono slittati di uno, per cui le illuminazioni si verificano il 21 Febbraio ed Ottobre.

Che i giorni di illuminazione corrispondessero ai giorni reali nella vita di Ramses è altamente improbabile, dice Leo Depuydt, un egittologo della Brown University. "Il calendario egiziano era basato su 365 giorni e mentre esso era preciso, il calendario solare è piuttosto differente da anno ad anno" dice Depuydt, che aggiunge che è anche difficile conoscere la precisa data di nascita e dell´incoronazione di Ramses II. "Riguardo all´allineamento, se il tempio si trova orientato verso Est, il sole è destinato a brillarvi due volte all´anno" dice Depuydt, che aggiunge che "una cosa è l´emozione dei turisti, che accorrono per vedere il fenomeno, altra cosa è la scienza."


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