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26 Marzo 2009 SCIENZA
MARCO PASQUA Repubblica.it
Il volto della sorella uccisa da Cleopatra
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Per gli archeologi è una delle scoperte più importanti sulla dinastica Tolemaica: l'identificazione di uno scheletro umano, ritrovato a Efeso, in Turchia, che dovrebbe appartenere alla giovane sorella di Cleopatra, la principessa Arsinoe.

Scoperta resa possibile anche grazie a delle avanzatissime tecniche delle scienza forense, che hanno permesso di ricostruire al computer il volto della principessa, fatta assassinare, secondo gli storici, da Cleopatra stessa.

Il ritrovamento, e le successive analisi in laboratorio, ribaltano anche le tradizionali conoscenze storiche sulla dinastia: a oggi, infatti, si credeva che la regina d'Egitto fosse originaria della Grecia o della Macedonia; ora, gli archeologi avanzano l'ipotesi che, al pari di sua sorella Arsinoe, avesse delle origini miste, in parte africane.

La scoperta, che porta la firma di un team di ricercatori austriaci, è stata resa possibile dagli studi di Hilke Thür, dell'Accademia austriaca delle scienze. Per prima aveva associato i resti rinvenuti all'interno di un sarcofago, trovato nella città di Efeso, alla sorella di Cleopatra. Resti scoperti nel 1926, e analizzati dalla Thür dall'inizio degli anni Novanta.

Tra l'altro, durante la seconda guerra mondiale, i ricercatori che avevano rimosso il teschio da quello scheletro, finirono col perderlo. Di conseguenza le analisi furono particolarmente complesse. Ma la Thür non aveva dubbi: quello era lo scheletro di Arsinoe.

La sua teoria venne condivisa da molti storici, anche se mancavano delle prove scientifiche. Da qui la ricerca dell'università di medicina di Vienna, guidata da un gruppo di esperti dell'istituto di archeologia, che ha analizzato lo scheletro. "Eravamo scettici - ha spiegato alla stampa inglese l'antropologo Fabian Kanz - e abbiamo fatto di tutto per dimostrare che non fosse lei".

Gli esperti si sono serviti della datazione al carbonio, e sono arrivati alla conclusione che quei resti risalgono ad un periodo compreso tra il 200 e il 20 a. C. "Le ossa erano quelle di una donna - dice Kanz - presumibilmente tra i 15 e i 18 anni di età. Anche se la data di nascita di Arsinoe non è nota, sappiamo che era più giovane di Cleopatra, che, all'epoca dell'omicidio della sorella, aveva 27 anni".

La tomba si trova ad Efeso, perché fu proprio in quel luogo che Arsinoe venne esiliata, dopo essere stata sconfitta dalla sorella e dall'amante, Giulio Cesare, in una lotta per la conquista del trono. Secondo gli storici, Arsinoe venne uccisa nel 41 a. C. su ordine di Cleopatra dall'amante Marco Antonio, per evitare ogni eventuale pretesa sul trono egizio.

Quanto all'etnia di Cleopatra, la nuova teoria è stata possibile grazie all'analisi della tomba e del teschio, condotta dall'antropologa forense Caroline Wilkinson. La studiosa ha ricostruito al computer il teschio - che era stato smarrito nella seconda guerra mondiale - usando delle misurazioni risalenti alla prima metà del 1900. "Il risultato è un volto allungato, come capita di vedere spesso negli antichi egizi o negli africani di colore. Ciò potrebbe suggerire che fosse di razza mista". Tanto Cleopatra quanto Arsinoe erano figlie di Tolomeo XII, ma erano state concepite con due donne diverse.

I risultati di questa identificazione e tutti i dettagli relativi alle elaborazioni al computer, saranno presentati ufficialmente ad un incontro di antropologi che si terrà, il prossimo 31 marzo, nell'Illinois.


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