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9 Febbraio 2009 ARCHEOLOGIA
Viewzone Magazine
Un antico linguaggio globale
FOTOGALLERY
Muro nel Colorado, immagine originariamente rafforzata con polvere di alluminio sul posto, ma qui con più bianco in Photoshop per rivelare le forme.
Immagine originale dal Colorado, migliorata per visualizzare i dettagli
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Nell'ultima parte del XX secolo, un pugno di archeologi ha scoperto una collezione di simboli scolpiti in pietra, come petroglifi che sembravano contenere iscrizioni. Da una prima datazione di questi simboli è emerso che essi sono stati effettuati per un periodo prolungato di tempo, con inizio intorno al 1700 a.C., e si trovano su ben cinque continenti.

Questa collezione unica di simboli è stata esaminata in primo luogo nel deserto del Negev di Israele dal Dr. James Harris, un brillante archeologo della Brigham Young University. Ha individuato i simboli di un alfabeto in lingua proto-cananea, che ha potuto tradurre utilizzando la fonetica dei suoni dell'antico ebraico.

I primi esempi di questa scrittura sono stati descritti come primitivi graffiti lasciati da parte dei lavoratori di una miniera di turchese. Più tardi, ottimi esempi sono stati trovati in un sito minerario crollato e che è rimasto intatto dal 1500 a.C. circa, secondo la datazione al carbonio-14 di travi di legno utilizzate per sostenere le gallerie. Questa scoperta è stata chiamata "Old Negev" da Harris per la sua posizione nel deserto israeliano.

Alla fine del decennio 1990, William McGlone, un archeologo dilettante e ingegnere spaziale in pensione, ha scoperto la stessa collezione di simboli scolpiti nella pietra fortemente patinata che circonda la città di La Junta nel sud-est del Colorado. Le datedella patina corrispondevano alla stessa epoca della scrittura trovata a Harkarkom in Israele. McGlone documentò i luoghi di questa scrittura prima della sua prematura scomparsa nel 1998 e diede molte delle sue carte con gli appunti a Gary Vey, editore di Viewzone. Vey è stato in grado, con l'aiuto del Dr. Harris, di tradurre con successo molti di quei vecchi petroglifi e ha messo a punto un programma per il computer, per fare le traduzioni in modo automatico.

Nel 1999, Viewzone ha visitato e fotografato i petroglifi in Colorado e li ha pubblicati su Internet per i commenti.

Nel giro di pochi anni, immagini di petroglifi furono inviate a Vey da archeologi e storici da molti luoghi del Globo. Ciò includeva un'enorme, raffinata collezione di scritte della Repubblica dello Yemen, nel sito di recente scoperta, del palazzo della regina di Saba. Vey fu invitato a visitare i musei ed i siti archeologici nello Yemen, ha fotografato e tradotto molti degli antichi manufatti in pietra e bronzo.

Le scritte identificate in Colorado e nello Yemen parlavano di un certo evento, eventualmente collegato al Sole, profetizzato per cambiare la civiltà umana. Successive traduzioni dei siti in Oklahoma, Australia e Sud America hanno aggiunto ulteriori dettagli su tale evento futuro.

Questo antico sistema di scrittura è simile al proto-cananeo, ma preferiamo usare per definirlo il termine "prima lingua".

Successivamente alla Viewzone Yemen Expedition, nel 2001, Vey ha lavorato in stretta collaborazione con lo storico e linguista John McGovern, che risiede in Australia. McGovern ha raccolto esempi di prima scrittura da tutto il mondo ed è stato in grado di ricostruire i sistemi esoterici, religiosi e culturali che animavano quei primi autori. Egli descrive un complesso cosmico di divinità altamente sviluppato, che ha ispirato questi antichi testi.

Aggiornamento: Sono state tentate alcune recenti traduzioni che utilizzano tipi diversi del testo sabeo così come appare su alcuni sassi nel Museo dello Yemen e sono state pubblicate su internet. In questi esempi, si cerca di seguire il protocollo usato dall'Università di Calgary, che fa corrispondere alle linee verticali parola pause (spazi) e assegna il suono "lamed" (elle) al segno cui avevamo precedentemente assegnato il valore fonetico "gimmel" (gi). Sorprendentemente, il risultato delle nuove traduzioni è coerente con la narrativa storica, in generale, e sembra anche aggiungere alcuni dettagli non registrati in precedenza.


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