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8 Giugno 2006 STORIA
The Guardian
Le rocce australiane mostrano i primi segni di vita su terra
tempo di lettura previsto 4 min. circa

Per un bagnante medio sono solo file di rocce marroni indistinte, lambite dal mare dell´Australia occidentale. Ma gli scienziati ora ritengono che questi gruppi abbiano un posto fondamentale nella storia del pianeta rappresentino cioè la prima prova di vita su terra, databile indietro a quasi 3.5 miliardi di anni or sono.

Un rapporto pubblicato oggi sostiene che le rocce, che si trovavano una volta in acque poco profonde, sarebbero state modellate da alcuni dei primi organismi. L'analisi suggerisce che la vita vi guadagnò il primo appiglio non appena l'atmosfera e gli oceani cominciarono a turbinare ed il pianeta si calmò dalla violenza della creazione di un miliardo di anni prima.

I ricercatori hanno studiato una striscia continua di sei miglia di scogliera nella regione di Pilbara dell'Australia occidentale. Hanno trovato strutture complicate all'interno delle formazioni rocciose dette stromatoliti - che sono quasi certamente state scolpite da un ecosistema di miliardi di microbi primitivi.

Moderni stromatoliti possono ancora essere trovati in acque di marea altamente saline intorno al mondo, comprese le Hawaii ed il Sudafrica, e presso le stupende scogliere presso la Shark Bay nell´Australia occidentale.

I ricercatori hanno identificato sette distinte formazioni rocciose presso l´antica scogliera, conosciuta come lo stagno Chert di Strelley. Fra esse si trovano piccole cupole, le strutture ondulate e formazioni somiglianti a coni di gelato rovesciati e a scatole di uova aperte.

La scogliera di stromatoliti a Pilbara è stata datata fra i 3.43 e 3.35 miliardi di età, quando doveva essere ancora sommersa da un mare poco profondo.

Gli stromatoliti hanno diviso la comunità scientifica da quando sono stati descritti per la prima volta tre decadi fa. Alcuni sostengono che piuttosto che essere il lavoro di antichi microbi, potrebbero essere molto meno emozionanti prodotti dell´attività chimica o geologica. La loro obiezione è sostenuta dal fatto che nessuno o pochissimi fossili dei microbi sono stati trovati all'interno degli stromatoliti. Ma altri non sono d'accordo e credono che gli stromatoliti siano così insoliti nelle loro forme proprio perché generati da organismi viventi.

Nell'ultimo studio, che compare oggi sulla rivista Nature, una squadra di scienziati guidati da Abigail Allwood, PhD all'università di Macquarie, Sydney, spiega come le onde, le tempeste ed i cambiamenti del livello del mare avrebbero alterato il comportamento di un ecosistema di microbi prospero per creare le sette differenti strutture scoperte.

Ritengono che le scogliere degli stromatoliti si siano sviluppate in un periodo di 80 milioni di anni, raggiungendo uno spessore massimo di 400 metri. Le onde e le correnti sovrapponevano di continuo nuovi sedimenti, e alcuni piccoli gruppi di microbi sono stati bloccati, generando i coni, percorsi ondulati e le cupole che sono trovati nella roccia.

In maniera sconvolgente, le formazioni rocciose sono prova non soltanto delle più antiche forme di vita sulla terra, ma anche di un ecosistema complesso, in cui molti microbi hanno convissuto per lungo tempo. Suggerisce che i primissimi organismi sulla terra potrebbero essere emersi ancora prima, probabilmente intorno agli sfiati vulcanici subacquei caldi, ma essere riusciti a fiorire soltanto quando le tempeste violente e l'attività vulcanica del periodo condussero ad un ambiente marino caldo ed ospitale.

Molti esperti credono che lo studio sia l´evidenza più convincente del fatto che gli stromatoliti siano essenzialmente fossili dei microbi più antichi mai apparsi sulla terra.

La Allwood ha dichiarato che lo studio sugli stromatoliti di Pilbara ha mostrato i segni rivelatori della vita, o bioindicatori, che potrebbero aiutare nella ricerca della vita su altri pianeti. "Le tecniche ed i metodi possono essere adattati all'esplorazione di Marte, ma, studi come il nostro contribuiscono ad identificare i tipi di bioindicatori che dovremmo cercare, e quali osservazioni e esperimenti devono essere fatti per comprendere se una struttura di tipo fossile è in effetti biologica" ha dichiarato.

"Queste strutture si datano ad un momento imprecisato attorno a 3.4 miliardi di anni fa, quando abbiamo il fondato sospetto che la terra e Marte fossero piuttosto simili" ha detto il Dott Ian Crawford, esperto di scienze planetarie all'università di Birkbeck, Londra. "Se la vita è comparsa sulla terra in queste circostanze, è certamente legittimo speculare che possa essere evoluta anche su Marte, sebbene si sia successivamente estinta. Soltanto l'esplorazione futura di Marte determinerà se sia stato così o meno, ma cercare antiche formazioni simili a stromatoliti dovrebbe certamente essere considerato uno dei metodi di base, nella strategia futura dell´esplorazione."

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