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5 Marzo 2003 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Anguillara, scoperta la Venere preistorica
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Non smette di riservare straordinarie sorprese archeologiche il villaggio neolitico della Marmotta rinvenuto nel 1989 a 12 metri di profondità sotto il promontorio di Anguillara. Dopo la splendida piroga monossile riportata a galla nel 1994 e testimonianza dell'arte marinara degli antichi abitanti di uno dei più antichi insediamenti di sponda europei, il villaggio ha restituito di recente anche una sorprende scultura. Si tratta per la Soprintendenza alla Preistoria che cura gli scavi subacquei di un oggetto per il culto della fertilità. Alta 4, 8 centimetri, realizzata in steatite un materiale di origine vulcanica, la microscultura raffigura inequivocabilmente una dea della fertilità, procace negli arti e nei seni come nella migliore tradizione culturale di tutti i popoli antichi.

Come una top model di oggi la "Grande Madre del Lago" si è guadagnata copertine di riviste in Italia e all'estero. Confermata dall'addetta ai lavori, la dottoressa Maria Antonietta Fugazzola Delpino, direttore del Museo Pigorini di Roma dove è in corso fino al 23 marzo proprio sulla Marmotta una mostra dal titolo "La civiltà dell'argilla, le prime comunità del Neolitico", la straordinaria eccezionalità del sito conservato da millenni da tre metri di limo sul fondo del lago di Bracciano.


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