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16 Novembre 2005 STORIA
Ansa
ANTARTIDE: ITALIANI PERFORANO PER CONOSCERE STORIA CLIMA
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CAMPO REMOTO DI TALOS DOME - Una lente di ingrandimento della storia del clima: sarà questo la carota di ghiaccio prelevata nel campo remoto di Talos Dome, distante 275 chilometri dalla base antartica italiana "Mario Zucchelli" a Baia Terra Nova.

Se nell'esperimento Epica, concluso l'anno scorso nella località di Dome C, sulla calotta, è stata estratta una carota di ghiaccio lunga più di 3.000 metri in cui sono archiviati 900.000 anni di storia del clima, la nuova carota di Talos Dome considererà un periodo più breve, ma permetterà di conoscerlo con un grande dettaglio, ha osservato il responsabile del settore Glaciologia del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), Massimo Frezzotti, che segue l'esperimento dall'Italia.

La differenza tra gli strati sottilissimi della carota di Epica e quelli piu' spessi della carota che verrà prelevata da Talos Dome dipendono dallo spessore dello strato di accumulazione della neve nelle due località: a Dome C, dove le precipitazioni sono paragonabili a quelle di un deserto, lo spessore è di circa 5 centimetri, mentre a Talos Dome raggiunge i 20 centimetri.

"L'obiettivo dell'esperimento di Talos Dome - ha osservato Frezzotti - è fare una perforazione delle aree costiere antartiche per osservare le variazioni regionali dei cambiamenti climatici" Quella di Talos Dome è una delle tre perforazioni condotte non lontano dalla costa, insieme a quella vicina al mare di Weddell e a quella prevista per il prossimo anno dagli Stati Uniti nell'Antartide occidentale. Queste nuove perforazioni, insieme a quelle delle aeree interne di Dome C, Vostok e Dome Fuji, daranno un quadro finalmente più completo del clima nel continente di ghiaccio. Mentre quelle fatte vicino alla costa daranno l'idea dell'influenza sul clima degli oceani Meridionale, Atlantico e Pacifico, quelle fatte all'interno descriveranno cambiamenti più generali.

"Le perforazioni nel ghiaccio -ha detto ancora - non sono semplici, ma i tecnici al lavoro nel campo remoto di Talos Dome sono molto bravi ed hanno una grande esperienza". E grazie al patrimonio di competenze di ricercatori e tecnici l'Italia si è aggiudicata il ruolo di leader dell'esperimento di Talos Dome che, come Epica, è frutto di una collaborazione europea tra Francia, Svizzera, Germania e Gran Bretagna. La collaborazione internazionale, ha rilevato Frezzotti, è indispensabile in progetti come questi.

Si tratta di imprese "difficili da condurre a livello nazionale - ha aggiunto - ed ogni nazione si sta specializzando in un ambito. E' tutto italiano anche lo strumento utilizzato per la perforazione, progettato e realizzato nel Centro di ricerche dell'ENEA al Brasimone, e saranno studiati in Italia anche gran parte dei campioni della carota di ghiaccio di Talos Dome, nei laboratori di glaciologia delle università di Milano Bicocca (guidato da Walter Maggi), Firenze (Roberto Udisti), Trieste (Barbara Stami) e Venezia (Carlo Barbante).

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