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1 Aprile 2003 ARCHEOLOGIA
Le Scienze
Un fungo attacca i disegni di Lascaux
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Gli scienziati francesi lanciano un allarme contro un fungo insidioso che sta attaccando le caverne di Lascaux, il sito dei più celebri dipinti preistorici del mondo.

Lo afferma un recente studio sugli ominidi che hanno abitato l'Europa, parte dell'Asia Centrale e il Medio Oriente per almeno 170.000 anni, prima di sparire misteriosamente circa 30.000 anni fa, forse per emigrare o dopo essere stati sterminati da uomini più simili a quelli moderni.

Sul numero di aprile della rivista "La Recherche", gli esperti affermano che il fungo potrebbe essere stato introdotto accidentalmente nelle grotte due anni fa, sugli stivali infangati di alcuni operai che hanno revisionato il sistema di aria condizionata installato per preservare i dipinti, vecchi di 15.000 anni e da tempo chiusi al pubblico.

La sua presenza è stata notata nel giugno 2001, e ora è visibile sul pavimento, su alcune pareti e su parti del soffitto del sistema di caverne, ma finora non ha danneggiato nessun dipinto. Si tratta di un membro della famiglia Fusarium, ben nota in agricoltura. Si sta tentando di usare un fungicida con successo, ma la sostanza chimica può essere degradata da un batterio, Pseudomonas fluorescens, che spesso si allea con il fungo. Gli esperti vorrebbero ora provare un antibiotico, la polimixina, come arma addizionale.

Il sito di Lascaux è stato scoperto nel 1940. Aperto al pubblico nel 1948, è stato chiuso nel 1963 dopo che l'allargamento dell'ingresso alle caverne aveva fatto entrare umidità, calore e ossigeno, causando il proliferare di microrganismi dannosi, poi eliminati con spray chimici.

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