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18 Aprile 2003 SCIENZA
nature.com
Il più antico DNA in Siberia
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Il più antico campione riconosciuto autentico di DNA è stato prelevato dal suolo, nelle profondità del permafrost della Siberia.

Il DNA apparteneva ad erbe, e ad altri residui vegetali che si stimano essere di un età compresa tra i 300.000 ed i 400.000 anni.

In precedenza, il più antico DNA vegetale aveva circa 20.000 anni di età; il più antico materiale genetico animale identificato circa 50.000.

Le sequenze prelevate da campioni di suolo aprono una finestra sull'ambiente antico, riferisce Eske Willerslev, un biologo molecolare dell'Università di Copenaghen, Danimarca, che ha condotto lo studio. "Abbiamo mostrato che non è necessario avere macrofossili evidenti per ottenere informazioni genetiche riguardo l'ecosistema del passato" ha dichiarato.

Hendrik Poinar, un evoluzionista molecolare al Max Planck Institute per l'Antropologia Evoluzionistica a Lipsia, Germania, è in linea con il suo collega danese. "I ricercatori potranno ora tornare ad esaminare i campioni conservati per decenni nei musei e ricercare al loro interno informazioni su animali e vegetali" ha aggiunto. Malgrado vi siano evidenze di piante ed animali databili a centinaia di milioni di anni, spesso il loro DNA non è stato identificato, poiché degradato. Ma gli scienziati continuano a cercare possibili residui di DNA che non siano andati perduti completamente.

Il gruppo di Willerslev ha selezionato una regione nel nord est della Siberia dove residui di sedimenti sono stati prelevati da fossili di animali, che sono conosciuti avere vissuto durante certi periodi della preistoria. Il gruppo ha effettuato perforazioni da 2 a 30 metri di profondità, tra i fiumi Kolyma e Lena.

Hanno cercato frammenti familiari di cloroplasti di DNA dei vegetali. I cloroplasti sono l'energia che genera i sub-compartimenti delle cellule di una pianta; contengono lo specifico materiale genetico, separato da quello del suo polline.

Antichi pollini sono trovati spesso nei campioni di sedimenti. Ma il polline può essere soffiato via per lunghe distanze dal vento. Mettendo a fuoco i cloroplasti, il gruppo ha determinato quali piante realmente crescevano in loco. Hanno trovato prove che erbe ed arbusti colonizzarono l'area attorno a 10.000 anni or sono.

Il gruppo si è anche imbattuto in tracce di DNA animale. Campioni mostrano che mammut, bisonti e cavalli vivevano nella regione esattamente nel corso della più recente era glaciale, che culminò circa 18.000 anni or sono.

I ricercatori ora pianificano di ripetere gli esperimenti in altre regioni coperte da ghiacci eterni, e nelle grotte. Si sposteranno poi verso ambienti più tiepidi per vedere se e quale DNA vi sia sopravvissuto.


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