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11 Maggio 2003 PALEONTOLOGIA
Le Scienze
Un piccolo cranio di Homo erectus
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L'ominide dalle gambe lunghe e dal cervello relativamente grande che chiamiamo Homo erectus è da tempo considerato la specie che ha guidato il primo esodo fuori dall'Africa più di un milione e mezzo di anni fa. Questa teoria, però, è stata messa alla prova di recente dalla scoperta in Georgia di tre teschi ancora più antichi. Ora un piccolo teschio trovato in Kenya collegherebbe in modo più stretto i fossili georgiani a H. erectus e potrebbe contribuire a ristabilire la sua fama di primo viaggiatore intercontinentale.

I tre teschi erano stati rinvenuti l'anno scorso a Dmanisi, in Georgia. Risalenti a 1, 75 milioni di anni fa, i fossili erano più antichi e primitivi di ogni esemplare di H. erectus trovato in Africa e hanno fatto sorgere l'ipotesi che una specie precedente, con un cervello più piccolo, avesse già lasciato l'Africa in passato (un articolo al proposito è stato pubblicato sul numero del 5 luglio 2002 della rivista "Science"). I ricercatori stanno ancora discutendo se i teschi siano di H. erectus o di una specie più primitiva.

Il teschio kenyano, invece, risale a 1, 55 milioni di anni fa ed è stato presentato qualche settimana fa a un convegno dell'American Association of Physical Anthropologists. Identificato come il più piccolo H. erectus conosciuto, secondo il paleontologo Meave Leakey presenta una somiglianza sorprendente con il teschio più piccolo di Dmanisi. Leakey, che ha trovato il fossile con un team del National Museum of Kenya, è convinto che esso rappresenti un collegamento evidente fra i fossili georgiani e l'Homo erectus africano.


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