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19 Dicembre 2008 ARCHEOLOGIA
Corriere della Sera
Tre disegni dietro la Vergine di Leonardo
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PARIGI - Il Louvre parla di «scoperta eccezionale», tanto più per il fatto che riguarda uno degli artisti più amati del museo francese: con la sua «Gioconda» richiama frotte di turisti e appassionati da ogni angolo del mondo. Si parla naturalmente di Leonardo da Vinci, ancora capace di riservarci sorprese a quasi 500 anni dalla morte. Sul retro della famosa tela «La Vergine con bambino e Sant'Anna», custodita appunto al Louvre (guarda), sono stati scoperti tre disegni di mano del maestro rinascimentale toscano.

I TRE SCHIZZI - «I disegni realizzati dietro i dipinti sono rari e in più questa è la prima volta che ne vengono trovati dietro a una tela di Leonardo» sottolineano gli esperti del Louvre. La scoperta risale a settembre, quando i curatori del museo, staccando il dipinto dal muro per degli studi, hanno notato una macchia, che poi si è rivelata un disegno: un tesoro di cui nessuno si era mai accorto. Le analisi agli infrarossi del Centro di ricerche e restauro dei musei di Francia hanno portato alla luce ben tre schizzi: la testa di un cavallo, una parte di cranio e un Bambin Gesù.

LA MANO DEL MAESTRO - La testa di cavallo, alta 18 cm e larga 10, appare di tre quarti verso sinistra. Il secondo schizzo, che misura 16, 5 cm per 10, raffigura la metà di un cranio, con la cavità orbitale, una parte della cavitá nasale, metà di una mandibola con i denti. Il terzo schizzo è quasi illeggibile: alto circa 15 cm, raffigura il Bambin Gesù con la testa girata verso destra mentre gioca con un agnello. Secondo gli specialisti del Louvre, questo disegno impercettibile ad occhio nudo potrebbe essere in relazione con il soggetto della «Vergine» di Leonardo. Al momento non ci sono prove definitive della paternità di Leonardo, tuttavia l'ipotesi è considerata molto realistica: «La testa di cavallo sembra proprio ispirata alla "Battaglia di Anghiari" - spiegano i curatori -, il cranio è una figura corrente nell'opera di Leonardo e il bambino assomiglia molto a quello raffigurato nel quadro». Il genio di Vinci continua a regalarci emozioni.


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