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14 Agosto 2003 ARCHEOLOGIA
Il Gazzettino Online
Torna alla luce un villaggio preistorico
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Fiume Veneto - La terra restituisce importanti reperti archeologici. Si è svolta la visita guidata al sito neolitico di Bannia, in località Palazzine di Sopra, dove da anni si svolgono campagne di scavi, con il ritrovamento di reperti antichi: la superficie interessata è di 1.500 metri quadrati, messi a disposizione dall'Azienda Agricola Costella. I lavori sono seguiti dal Museo di Scienze di Pordenone, in collaborazione con il Comune di Fiume Veneto, grazie alla disponibilità generosa ed appassionata di alcuni studenti volontari della facoltà universitaria di archeologia. Sono stati esposti i "pezzi" che datano oltre 5.000 anni, riferibili al periodo compreso tra il Mesolitico e l'età del Bronzo: frammenti di ceramica, manufatti litici, ossa di animali.

Il sito archeologico di Bannia, meglio conosciuto ora come "villaggio preistorico", è stato scoperto grazie alla passione del fiumano Addone Grillo, noto ricercatore anche fuori dai confini locali. Addirittura ha ricostruito una vera mappa di varie zone del territorio comunale, venute alla luce dopo che le arature dei terreni sono più profonde (e questo ha determinato anche la distruzione di un patrimonio archeologico notevole).

Ora Grillo annuncia anche un'altra novità. "Si è alla ricerca - ha detto - di altri ritrovamenti interessanti dopo la scoperta a Praturlone di bronzetti votivi preromani, in pratica delle statuine di guerrieri veneti all'assalto, risalenti al II secolo avanti Cristo. Il tutto è custodito dalla Soprintendenza".


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