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16 Ottobre 2006 SCIENZA
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La ricerca delle origini in Africa? Non così semplice!
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WASHINGTON (Reuters) Gli Afro-Americani che speravano di usare il DNA per rintracciare le loro radici Africane, potrebbero rimanere delusi dai risultati, hanno dichiarato i ricercatori. Un nuovo studio evidenzia infatti come gli Africani siano troppo geneticamente complessi perchè si possa risalire con certezza alle loro prime origini.

Parecchie aziende Statunitensi, recentemente, si sono offerte di aiutare gli Americani a rintracciare le loro ascendenze africane usando il DNA mitocondriale, quello che viene trasmesso di madre in figlia virtualmente inalterato. "Qual è la vostra tribù?" si legge in un annuncio pubblicitario. "Seguite le vostre radici indietro nel tempo, " propone un altro.

Ma il biologo Bert Ely dell'Università della Carolina del Sud ha scoperto che meno del 10 per cento delle sequenze mitocondriali di DNA Afro-Americano analizzate, possono offrire un risultato certo nel loro abbinamento ad un gruppo etnico africano d´origine.

La notizia potrebbe deludere chi sperava di leggere l´albero genealogico dei propri antenati. Più di 11 milioni Africani furono forzatamente condotti nelle Americhe nel periodo della tratta degli schiavi tra XVII e XVIII secolo.

"È giusto che si sappia che i risultati ottenuti non sono necessariamente esatti... sono solo quanto di più vicino al vero si possa ottenere" ha spiegato Ely, che ha esaminato con i colleghi dell'Università del Massachusetts e dell'Università del Maryland, qualcosa come 3.700 sequenze di DNA mitocondriale di persone proveniente dall´Africa sub-Sahariana.

Hanno inoltre sottoposto a test numerosi individui Afro-Americani, compresi quelli che si identificano come "Gullah" o "Geechee" e vivono lungo i litorali di Carolina del Sud e della Georgia. Questi gruppi etnici hanno legami culturali più stretti con la Sierra Leone, che si evidenziano nella lingua, nella storia e nei mestieri.

Essendovi maggiore diversità genetica fra gli Africani che fra la gente da qualunque altro continente ed essendo l'umanità stata in Africa più a lungo che in qualsiasi altro luogo, Ely ha dichiarato che l'idea di associare il DNA ad una specifica tribù o ad uno specifico luogo, suona logica.

"E sarebbe verificabile se ciascuno fosse, nel tempo, rimasto nel suo luogo d´origine... ma come sappiamo, le cose non vanno esattamente così" ha aggiunto.

Con i Gullahs ed i Geechees dovrebbe essere possibile individuare collegamenti genetici più puri, ma la squadra di Ely, ancora una volta, non ha ottenuto dati assoluti.

"L'analisi non mostra che il loro DNA mitocondriale sia differente da un campione scelto a caso tra altri Africani" ha dichiarato. "Ed era improbabile lo fosse, perché gli schiavi sono stati portati a Charleston da qualsiasi zona occidentale dell'Africa".

"I dati storici indicano che virtualmente tutti gli schiavi Africani portati in America del Nord provenivano dall'Africa centrale o centro-occidentale; per questo non è possibile determinare con una certezza superiore al 10% gli esatti etnia e luogo d´origine."

TAG: DNA

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