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20 Ottobre 2006 SCIENZA
ABC news
FRANCIA, ROMANI E GRECI IMPIEGAVANO NANOCRISTALLI
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Non é uno scherzo, ma la conclusione a cui é giunto il dottor Philippe Walter del Centro Ricerche e Restauri del Museo Nazionale Francese, pubblicata nella rivista Nano Letters.

I ricercatori hanno analizzato la tintura utilizzata nel periodo greco-romano, che comprende una mistura di ossidi e limatura.

Dopo aver immerso 50 milligrammi di capelli biondi umani per tre giorni nella soluzione, li hanno analizzati e sono rimasti sorpresi di vedere il loro progressivo tingersi di nero ed un analisi microscopica ha rivelato nanocristalli di solfato di piombo al loro interno.

Sembrerebbe che il piombo dell´ossido reagisca con lo zolfo degli amminoacidi presenti nel capello, affermano i ricercatori, offrendo il colore nero. Affermano inoltre che i cristalli di 5 nanometri somiglierebbero molto a quelli creati oggi con i metodi scientifici avanzati. I romani ed i greci, dunque, impiegavano (loro malgrado) una forma di "nanotecnologia".

Si ringraziano gli amici di Arkeopolis per la gentile concessione.


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