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29 Novembre 2004 SCIENZA
RSNA.org
I RADIOLOGI AIUTANO A CONOSCERE L´ARTE ANTICA
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Chicago Usando la tomografia computerizzata ed i modelli in 3-D, i radiologi stanno assistendo al restauro della maschera di una mummia egiziana di 5, 300 anni or sono. E´ la prima volta che la Tomografia Computerizzata e i modelli in 3D sono usati per studiare, preservare ed esporre un reperto con una superficie esterna ed interna, secondo la ricerca presentata in data odierna al meeting annuale della Società Radiologica del Nord America.

"In precedenza i radiologi si erano concentrati sulla mummia stessa" ha spiegato Douglas D.Robertson, M.D., Ph.D., professore associato di radiologia e direttore del laboratorio di immagini muscolo-scheletriche e biomeccanica all´Università di Pittsburgh. "Con questo progetto, ci siamo concentrati sulla maschera come opera d´arte. Speriamo non solo di mantenere intatta la maschera, ma di creare anche una riproduzione virtuale accessibile via internet agli appassionati e agli studiosi di tutto il mondo."

La maschera, di proprietà del Museo dell´Arte di Saint Louis nel Missouri, proviene dalla mummia di una nobildonna egizia ed è costruita con garza, bitume, oro, vetro, legno e pittura. Ritrae l´immagine del volto di una donna e della parte superiore del suo corpo. Le braccia appaiono piegate, e tengono due amuleti.

Il Dr.Robertson ed il suo team hanno eseguito una serie di TAC volumetriche sulla maschera. In questo modo i ricercatori hanno potuto identificare aspetti in precedenza sconosciuti circa la composizione della maschera, incluso un numero di pezzi di legno usati per creare gli amuleti. Inoltre, la mappatura della trama ha rivelato che la superficie, ritenuta piatta, era in realtà sbalzata.

Ancora più significativo, le immagini tomografiche hanno permesso ai ricercatori di individuare i danni interni ed esterni non visibili all´occhio nudo. Usando un software per la creazione rapida dei prototipi, i ricercatori hanno quindi mutato l´immagine tomografica in una riproduzione della maschera in 3-D, che sarà utilizzata come riferimento per le operazioni di restauro.

Il modello computerizzato in 3-D permetterà di osservare la maschera da ogni angolazione, incluso l´interno un fatto impensabile nelle normali visite al museo. Permetterà inoltre accesso globale alla maschera, in quanto il museo metterà a disposizione la versione in realtà virtuale sul suo sito web: http://www.rsna.org/


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