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22 Aprile 2002 ARCHEOLOGIA
Ananova
I resti appartengono ai soldati napoleonici
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I resti di 2000 soldati scoperti in una fossa comune in Lituania appartengono ad un esercito di Napoleone.

Si ritiene morirono di freddo, fame e malattie nel corso della disastrosa invasione della Russia da parte dell´imperatore francese nell´inverno del 1812.

Sono stati trovati nello scorso autunno dagli operai che stendevano cavi per le telecomunicazioni nella capitale del paese Vilnius. Si era creduto inizialmente si datassero alla Seconda Guerra Mondiale, ma adesso si è convinti risalgano all´Era Napoleonica. Il quotidiano The Indipendent riferisce che bottoni, medaglie e fermagli delle uniformi Francesi sono state dissotterrate tra le ossa in una trincea di 300 piedi.

La fossa è la prima del suo tipo ad essere trovata e si ritiene che possa rivelare come 450 000 soldati dell´esercito di Napoleone diretti in Russia morirono nel corso della ritirata da Mosca.

Rimantas Jankauskas, antropologo ed anatomista all´Università di Vilnius, che guida il gruppo di scavo Lituano-Francese, ha riferito: "Alcuni di questi corpi erano disposti come se fossero morti assiderati".

Gli scheletri appartengono ad individui maschi di un´età compresa tra 15 e 25 anni. Nessuna delle ossa mostra segni di ferita da recente battaglia.

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