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2 Agosto 2005 ARCHEOLOGIA
University of Wisconsin-Madison
NUOVE ANALISI SULLE CERAMICHE ALIMENTA LA CONTROVERSIA SUGLI OLMECHI
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Nel numero di questa settimana (1° agosto 2005) della rivista Proceedings of the National Academy of the Sciences (PNAS), un team di scienziati condotti dall´archeologo James B.Stoltman dell´Università di Wisconsin Madison, presenta nuove evidenze che mostrano come gli Olmechi, generalmente considerati i creatori della prima civiltà del Mesoamerica, importarono ceramiche da altre culture vicine. La scoperta fa ondeggiare la visione secondo cui la capitale olmeca di San Lorenzo presso il Golfo del Messico fosse la sola fonte di ceramiche iconografiche prodotte dalle prime civiltà del mesoamerica.

"L´argomento in discussione è il commercio di ceramiche" ha dichiarato Stoltman, professore emerito di antropologia ed archeologo familiare con le antiche culture native degli Stati Uniti sud orientali e medio occidentali.

"Gli olmechi, una cultura che emerse tre millenni or sono presso l´attuale Veracruz nel Golfo del Messico, fu la "cultura madre" per Maya, Aztechi ed altre civiltà che popolarono in successione l´America centrale e pre-colombiana ed il Messico? O fu invece una "cultura sorella" delle varie culture le cui interrelazioni modellarono arte, religione, struttura politica ed altri elementi culturali dell´antico Mesoamerica?

Per gli archeologi, le ceramiche sono un elemento chiave per sciogliere un tale dilemma. Il luogo in cui furono create, chi le ha fatte, l´iconografia, e come viaggiarono lungo rotte native da gruppo a gruppo è una diagnosi critica per l´influenza culturale. L´iconografia distintiva incisa nella ceramica olmeca si presume abbia portato avanti fondamentali influenze culturali, che potrebbero avere contribuito a modellare le civiltà coeve e successive come i Maya.

Per rispondere alle domande sulle origini delle ceramiche olmeche, gli scienziati hanno usato una varietà di tecniche. Nel febbraio del 2005, la pubblicazione di analisi chimiche delle ceramiche olmeche suggeriva fortemente che le ceramiche, con la loro iconografia e cultura sottese, avessero una singola fonte: San Lorenzo, la prima capitale Olmeca costruita su un massiccio tumulo artificiale presso il Golfo del Messico.

Una tecnica chimica, nota come attivazione ai neutroni, è stata usata per paragonare la composizione elementale delle ceramiche Olmeche con le ceramiche da diversi siti attraverso il Messico centrale. I risultati dei test sono stati pubblicati sulla rivista Science e le loro correlazioni sembrano di favorire fortemente la scuola della cultura madre di pensiero che le ceramiche olmeche provenissero da un unico sito.

Ora, ad ogni modo, un´antica tecnica utilizzata da Stoltman su una serie di frammenti di ceramiche da cinque siti formativi messicani, mostra che "gli scambi di contenitori tra gli alti e i bassopiani erano reciproci, in entrambe le direzioni.

"I nuovi risultati sono stati ottenuti mediante l´uso della petrografia, una tecnica geologica di vecchia data in grado di identificare accuratamente minerali in un campione. "Con questa tecnica, possiamo identificare minerali e rocce, non gli elementi che si ottengono con l´attivazione a neutroni" ha dichiarato Stoltman, un´autorità in fatto di petrografia.

I risultati del nuovo studio mostrano che i minerali aggiunti per temprare la ceramica provenivano da siti multipli, incluse gli altipiani di Oaxaca.

"Le ceramiche sono prodotti umani" ha spiegato Stoltman, aggiungendo che la tempra spesso rocce frantumate veniva aggregata per conferire plasticità ed aiutare le ceramiche a sopravvivere nelle contrazioni dell´asciugatura senza creparsi.

La geologia del sito di San Lorenzo è caratterizzata da roccia sedimentaria, essenzialmente calcare, ha spiegato Stoltman. Oaxaca ed altre aree giacciono su rocce metamorfiche. La traccia geologica dove le ceramiche sono prodotte, ha dichiarato, viene effettivamente aggiunta con la sabbia usata per la tempra.

"Queste analisi contraddicono le recenti teorie secondo cui la Costa del Golfo fosse la sola fonte di ceramiche incise con motivi iconografici" ha dichiarato Stoltman.

Le precedenti analisi chimiche, sostiene Stoltman, potrebbero essere confuse dal momento che i cocci giacciono in terra e possono perdere o acquistare elementi chimici solubili nel corso del tempo. "E´ la tecnica sbagliata. E´ inappropriata per le ceramiche nella maggior parte dei casi. Questi frammenti sono stati in terra per tremila anni"

Tra i campioni testati da Stoltman vi erano pezzi trovati a San Lorenzo e visivamente ma non ancora conclusivamente identificati come di origine Oaxacana.

"Cinque di questi campioni sono inequivocabilmente di Oaxaca, a dimostrare" spiega Stoltman "che alcune delle ceramiche di San Lorenzo sono state fatte altrove".

Le nuove scoperte, ritiene Stoltman, aggiungono chiarezza alle interrelazioni di culture nell´antico Mesoamerica. Ma il dibattito "cultura madre/culture sorelle" rimane aperto.


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