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17 Maggio 2005 ARCHEOLOGIA
The Herald
I VICHINGHI SCACCIARONO I NATIVI DALLE ISOLE SCOZZESI?
tempo di lettura previsto 2 min. circa

I primi abitanti stanziali vichinghi potrebbero avere operato una sorta di "pulizia etnica" sulle isole scozzesi, promovendo un´autentica campagna di genocidio, tra le tribù native dei Pitti al loro arrivo, secondo evidenze scoperte dagli archeologi.

Scavi ad Orkeney potrebbero finalmente risolvere un dibattito storico lungo secoli, e svelare se i Norvegesi s´integrarono con i locali indigeni, o li massacrarono all´alba dell´ultimo millennio.

Ricerche presso la fattoria di Langskaill, nel Westray, mostrano segni di una cultura dei Pitti svanita bruscamente con l´arrivo degli Scandinavi, a sostegno della teoria secondo cui le Isole del Nord furono invase e conquistate con la violenza.

Lo scavo ha scoperto i resti databili dall´inizio dell´Età del Ferro, fino al XIV secolo, con evidenze pre-norvegesi che scompaiono improvvisamente con l´arrivo in grande numero degli invasori.

E´ stata scoperta una dimora vichinga, che fu costruita direttamente su una preesistente casa dei Pitti, ad indicare la probabile conquista del sito e l´annessione delle terre.

Olwyn Owen, un´ispettrice anziana degli antichi monumenti per conto di Historic Scotland, uno degli sponsor dello scavo, ha dichiarato: "Il sito mostra un mutamento molto chiaro di cultura materiale, ma non ci dice cosa accadde effettivamente ai Pitti. E questo è davvero difficile da dimostrare."

Negli anni recenti, l´immagine dei Vichinghi è stata trasformata da quella di selvaggi pagani assetati di sangue, a quella di mercanti sofisticati con eccezionale abilità ingegneristica e di navigazione. Ci si aspetta che le scoperte di Orkeney, ad ogni modo, riaprano il dibattito.

Brian Smith, archivista presso il Consiglio delle Isole dello Shetland, ha dichiarato che le nuove evidenze sono un ulteriore indizio di una sorta di dispersione della popolazione nativa.

Ha dichiarato: "(Langskaill) offre una dimensione locale dell´idea generale.

"Gli elementi su cui gli archeologi (in favore della teoria dell´integrazione) fondano le loro teorie sono alcuni detriti Pitti trovati in strati archeologici norvegesi, ed una pietra, a Bressay nello Shetland, che alcuni ritengono contenga parole norvegesi e celtiche.

"Per il primo elemento, la coesistenza non è naturalmente la sola spiegazione.

"Per il secondo, sono stati espressi dubbi dagli esperti circa l´allegato materiale linguistico della pietra di Bressay, e non vi è modo di ottenere dati precisi al riguardo."

La Owen ha dichiarato che l´archeologia non è in grado di offrire un quadro completo del processo dell´insediamento vichingo.

"L´argomento è pericoloso, perché diviene troppo semplicistico se un gruppo sostiene che i Vichinghi massacrarono le popolazioni sui territori invasi invece di sovrapporsi semplicemente a loro, e l´altro dichiara invece che iniziarono una convivenza pacifica. Potrebbe non essere tutto così semplice."

Le scoperte all´interno delle case collegano i due principali periodi d´uso. I resti dell´Età del Ferro comprendono principalmente molti depositi di suolo, ma vi sono anche un numero di pezzi di ossa di balena e strumenti di pietra.

I depositi risalenti al successivo periodo Vichingo-Norvegese includono mucchi d´immondizia, composti di gusci di conchiglie, lische di pesce, frammenti di contenitori di pietra saponosa e coproliti umani ed escrementi fossilizzati.


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