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8 Febbraio 2015 SCIENZA
galileonet.it
IN TOSCANA VIA LIBERA ALL'USO DELLA CANNABIS PER USO TERAPEUDICO
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Come vi avevamo raccontato a settembre, da mesi è tutto pronto perché i pazienti che soffrono di malattie neurodegenerative e che necessitano di terapia del dolore abbiano accesso alla cannabis terapeutica made in Italy. A tagliare per prima il traguardo arriva oggi arriva la Toscana, che ha annunciato, con un post su Facebook del Presidente Enrico Rossi, che da aprile i farmaci a base di marijuana saranno effettivamente disponibili nella regione con una semplice prescrizione del medico di famiglia, e che la sostanza sarà coltivata presso l'Istituto Farmaceutico Militare di Firenze, dove la produzione dovrebbe avere il via entro l'anno.

Attualmente, i farmaci a base di marijuana sono importati dall'Olanda, e hanno un costo considerevole: circa 15 euro a grammo, per una spesa media che va dai 30 ai 120 euro al mese per paziente e che diminuirà quindi parecchio con l'avvio della produzione negli stabilimenti di Firenze, dove sarebbero già pronte due serre dedicate alla coltivazione.

Nei prossimi mesi intanto dovrebbe entrare in vigore la legge regionale che permetterà ai medici di famiglia toscani di prescrivere piani terapeutici che prevedono la somministrazione di farmaci a base di cannabis. I medicinali saranno quindi a carico del Servizio Sanitario Nazionale, e potranno essere ritirati presso le farmacie della Asl, o ricevuti direttamente a casa, particolare importante perché molti dei pazienti che ne hanno bisogno sono anziani o invalidi.

Tra i primi ad esprimere soddisfazione per l'iniziativa della Toscana c'è l'Associazione Luca Coscioni, che chiede ora al Ministro della Salute di scendere in campo per velocizzare l'adozione del provvedimento anche nelle altre regioni, e per fare chiarezza sulle modalità di accesso ai farmaci. "Ci appelliamo al Ministro Lorenzin perché venga lanciata una campagna informativa istituzionale nazionale che renda note le modalità di prescrizione della cannabis terapeutica", ha dichiarato Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni. "Sono ormai cinque mesi che quotidianamente siamo bombardati da richieste di pazienti che non sanno a chi possono rivolgersi per esser curati. In attesa che la collaborazione tra Ministero della Salute e quello della Difesa inizi a dare i suoi frutti, occorre che il governo inviti le regioni a farsi carico dei relativi costi dei medicinali che, almeno per qualche tempo, dovranno ancora esser importati dall'Olanda".

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