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19 Aprile 2014 ARCHEOLOGIA
ilfattostorico.com
LE SCOPERTE PIU' STRAORDINARIE AVVENGONO NEI MAGAZZINI DEI MUSEI
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Un museo è come un teatro per le opere d'arte o i reperti archeologici. Sul palcoscenico, i pezzi della collezione si esibiscono per un pubblico attento, raccolto in religioso silenzio. Ma dietro le quinte, gli addetti ai lavori si affannano a mettere in piedi lo show in un'atmosfera di caos più o meno controllato.

Capita dunque che qualche oggetto vada perduto, o venga scambiato per qualcos'altro. I musei sono pieni di sorprese che aspettano solo di tornare alla luce: oggetti identificati, catalogati o archiviati male, oppure dimenticati in magazzino. Ecco alcune storie.

Il luccichio rivelatore

Il caso più recente riguarda un misterioso mucchietto di materiale organico giunto al British Museum nel 1891, assieme ad altri oggetti rinvenuti in una tomba vichinga in Norvegia. Forse erano i resti di una piccola scatola di legno; in ogni caso sono rimasti in deposito fino a poco tempo fa, quando un luccichio ha attirato l'attenzione di un curatore.

Sottoposto a radiografia, il misterioso mucchietto ha svelato il suo stupefacente contenuto: un fermaglio celtico dorato e riccamente decorato, forgiato in Irlanda o in Scozia tra l'VIII e il IX secolo d. C. Probabilmente una ciurma vichinga se ne impadronì durante un saccheggio e lo riportò in patria, dove fu sepolto nella tomba di una donna d'alto rango. Pulito e restaurato, il fermaglio è esposto dal 27 marzo al British Museum, dove è in corso una grande mostra sui Vichinghi.


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