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24 Febbraio 2003 ARCHEOLOGIA
Lanark scotland.gov.uk
Il Vallo di Antonino presto inserito nel Patrimonio dell´Umanità?
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IL Vallo di Antonino è stato scelto per diventare Sito del Patrimonio dell´Umanità come parte di un´iniziativa che coinvolge altri tre paesi europei.

Scozia, Austria, Germania e Slovacchia hanno dichiarato la loro intenzione di candidare le sezioni locali dell´occupazione romana al titolo di Patrimonio dell´Umanità

L´Organizzazione delle Nazioni Unite per l´Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), sta cercando a tale proposito di accorpare queste differenti nomination sotto un unico nome: "Frontiere Europee dell´Impero Romano".

Questa è la prima volta che viene presentata una candidatura congiunta da parte di più paesi. Se la proposta europea sarà accolta, si spera che le nazioni africane ed asiatiche dotate di vestigia di frontiere romane, chiedano di essere coinvolte.

Il rappresentante del Ministero della Cultura, Elaine Murray ha dichiarato:

"Questa è una notizia eccellente per le Mura di Antonino, la frontiera meglio preservata in tutto l´Impero Romano, dopo il Vallo di Adriano

"E´ significativo che queste opere, costruite qualcosa come 2000 anni or sono, siano sopravvissute così bene. L´attribuzione dello Status di Patrimonio dell´Umanità, dovrebbe assicurare la loro sopravvivenza per molti anni a venire, ed enfatizzare la storia che condividiamo con tutti i nostri vicini europei."

"La ricchezza della cultura scozzese è un forte incentivo al turismo, il settore economico più trainante. Il nostro patrimonio storico e culturale è essenziale al mantenimento ed al miglioramento del mercato turistico, e stiamo tentando di preservarlo nel miglior stato possibile per le generazioni a venire."

Il Vallo di Antonino misura circa 37 miglia di lunghezza.

Fu costruito per ordine dell´Imperatore Antonino il Pio a seguito della riconquista del sud della Scozia da parte del suo esercito negli anni 140-142 d.C.

Il "vallo"consiste di una fortificazione eretta su una base di pietra, fiancheggiata da un vasto e profondo fossato. I forti collegati da una strada, furono costruiti a circa due miglia di intervallo l´uno dall´altro. IL Vallo di Antonino fu occupato per lo spazio di una sola generazione, e poi presto abbandonato dopo il 160 d.C. Circa due terzi del Vallo sono arrivati ai giorni nostri, il resto è stato perduto, probabilmente riutilizzato per case, strade, e recinzioni.

Quattro miglia del Vallo di Antonino e quattro forti sono attualmente sotto la tutela del Ministero scozzese e dell´associazione Historic Scotland.

La Scozia ha attualmente quattro siti considerati Patrimonio del Mondo: Orkney, località neolitica, l´Arcipelago di St. Kilda, la Vecchia e la Nuova città di Edinburgo, ed il New.

Il Vallo di Adriano in Inghilterra è stato incluso nel 1988 tra i siti Patrimonio dell´Umanità. Vi sono solo 600 siti Patrimonio dell´Umanità sparsi per il mondo.


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