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7 Settembre 2013 ARCHEOLOGIA
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Scoperti ad Agropoli due Tesori Archeologici di rilevanza Internazionale
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Oramai è certo, gli ultimi documenti che ho ritrovato confermano che, per ora, il più Antico insediamento umano sul territorio agropolese si ebbe circa 3000 anni fa, nell'XI sec. a.C. nella cosiddetta Età del Bronzo finale.I Documenti di notevole rilevanza Archeologica indicano: a) Un Villaggio Protostorico (XI-X sec. a.C.) sepolto a pochi metri di profondità ed ubicato nei vigneti ed uliveti della collina dove sorge il Castello di Agropoli. b) Nello stesso sito, affioranti dal terreno, i resti di un Tempio Greco (VII sec. a.C.), molto probabilmente, dedicato a Poseidon. Era il"teikos" della prima generazione di Coloni Sibariti eretto sulla collina agropolese prima della fondazione di Poseidonia (Paestum). I documenti ritrovati riportano fedelmente lo scavo Archeologico effettuato nel 1982 dall'archeologa Carla Antonella Fiammenghi, nominata dal Soprintendente ai Beni Archeologici di Salerno, Prof. Werner Johannowshy scomparso nel 2010, per individuare la presenza di Templi Greci sul colle. Il terreno nel 1982 era di proprietà dell'Architetto Dente, successivamente, grazie al ritrovamento di questi importanti testimonianze Archeologiche, fu acquisito e posto sotto vincolo dal MIBAC, Ministero Italiano dei Beni e delle Attività Culturali e Turistiche. L'attuale Ministro è il Prof. Massimo Bray.Un semplice scavo, di pochi metri cubi, portò alla luce i resti di un Tempio Greco e, inaspettati, quelli di un Villaggio Protostorico dell'XI-X sec. a. C. All'improvviso le lancette del tempo della Storia Agropolese tornavano indietro di XVI secoli (1600 anni circa). Infatti fino ad allora la Genia agropolese si faceva risalire al VI sec. d.C. con l'edificazione del Castello da parte dei Bizantini.La ricerca. Lo scorso anno nell'ambito delle ricerche sull'Idea- Progetto: " L'Antica Acropolis, Borgo Museo all'aperto Eco-Sostenibile", consultai un libro edito nel 1992 dal C.P.C. del Cilento dal titolo: "Agropoli ed il suo territorio" a cura di Flaminia Arcuri. Nel libro, si riportava un grafico degli scavi effettuati, nel fossato del Castello di Agropoli, dalla Soprintendenza Archeologica di Salerno, che attestavano, tramite ritrovamenti inconfutabili, la presenza di un villaggio Protostorico (XI-X sec. a.C.) di circa 3000 anni fa e dei resti di un antico Tempio della Magna Graecia. Successivamente recatomi nel Museo Archeologico di Paestum, con immenso piacere, al primo piano, vidi un pannello didattico-divulgativo che spiegava la provenienza di alcuni reperti Archeologici ritrovati sotto le mura del Castello di Agropoli. Il pannello narrava che: "Nelle fasi finali dell'Età del Bronzo, mentre sporadica sembra la frequentazione dell'area di Paestum, è invece consistente l'occupazione del promontorio di Agropoli, dove nell'area adiacente il Castello sorge, nel Bronzo finale, un insediamento collocato in posizione strategica dominante sia il golfo che il retroterra..." Seguiva la spiegazione dei reperti ritrovati. Inoltre lo stesso pannello indicava, in quel periodo, la presenza di un altro Villaggio Protostorico, più piccolo, in località S.Marco di Agropoli.


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