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21 Luglio 2013 MISTERO
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DNA PROGETTO ALIENO - UN MESSAGGIO EXTRATERRESTRE E' CODIFICATO NEL DNA UMANO?
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Un messaggio alieno è codificato nel nostro DNA? È questa la rivoluzionaria conclusione dello studio di due scienziati kazaki. L'analisi della struttura del DNA mostra sorprendenti analogie con un linguaggio complesso di tipo artificiale. È quello il luogo dove possiamo cercare l'origine aliena della razza umana?

La risposta se siamo soli nell'universo potrebbe essere proprio sotto il nostro naso, o, più letteralmente, all'interno di ogni cellula del nostro corpo. I nostri geni potrebbero nascondere il "timbro del produttore" intelligente al loro interno, codificatovi eoni fa altrove in qualche luogo del cosmo. Tale "griffe" sarebbe un timbro indelebile di una maestra civiltà aliena che ci ha preceduto di milioni o miliardi di anni. Il suo lascito finale si sarebbe diffuso nella Via Lattea "a immagine e somiglianza" biologica.

È quello che hanno ipotizzato lo scorso mese di marzo due scienziati kazaki, il matematico Vladimir I. shCherbak dell'Università Nazionale del Kazakistan al-Farabi, e Maxim A. Makukov dell'Istituto Astrofisico Fesenkov. I due studiosi ipotizzano che un segnale intelligente potrebbe essere incorporato nel nostro codice genetico attraverso un messaggio matematico e semantico che non è coerente con l'evoluzione darwiniana. Lo chiamano "SETI biologico" e, sostengono, abbia maggiore longevità e possibilità di essere rilevato rispetto a qualsiasi altra forma di segnale extraterrestre. In un articolo scientifico pubblicato sulla rivista Icarus dal titolo "The Wow! Signal of the terrestrial genetic code", affermano: "Una volta fissato, il codice potrebbe rimanere invariato su scala temporale cosmologica, essendo la più durevole struttura conosciuta. Costituisce quindi una memoria eccezionalmente affidabile per una firma intelligente. Una volta che il genoma è opportunamente riscritto, il nuovo codice con la firma inseritavi rimarrà congelato nella cellula e nella sua progenie e potrebbe quindi essere spedito attraverso lo spazio e il tempo". Per superare il test di progettazione, questa firma deve possedere modelli nel codice genetico statisticamente molto significativi e funzioni intelligenti che non sono coerenti con qualsiasi altro processo naturale conosciuto. I due scienziati, nella loro analisi dettagliata, sostengono che il genoma umano mostri proprio un approfondita precisione e ordine nella mappatura dei nucleotidi del DNA e negli aminoacidi. "Accordi semplici del codice - hanno scritto i due - rivelano un insieme di impronte aritmetiche e ideografiche tipiche del linguaggio simbolico", con l'uso della notazione decimale, trasformazioni logiche e l'uso del simbolo astratto dello Zero. "Accurate e sistematiche, queste impronte appaiono come un risultato di assoluta precisione" hanno scritto.

Questa interpretazione li porta a una sola conclusione: che il codice genetico "sembra sia stato inventato al di fuori del sistema solare diversi miliardi di anni fa", una dichiarazione che offre credito all'idea della panspermia, l'ipotesi che la Terra sia stata inseminata di vita interstellare. Una sorta di conquista della galassia basata sull'eternità di un'impronta genetica aliena studiata e impiantata ovunque da super-esseri.

Tuttavia, ci sono altre possibilità alla possibilità di un Disegno Intelligente nel nostro genoma. Che l'Universo sia una sorta di Matrice, simile ad un programma informatico (idea che ha fatto la fortuna della triologia cinematografica di Matrix). L'idea che qualche programmatore ha generato il codice genetico della vita nell'"universo modello" è coerente con i suggerimenti degli autori.

Lo studio dei due scienziati kazaki si inserisce nella lotta tra i sostenitori dell'evoluzionismo darwiniano e quelli di una corrente alternativa di pensiero chiamata "Teoria del Disegno Intelligente". Un insieme di scienziati che sostengono l'inadeguatezza delle attuali teorie scientifiche relative alla nascita e all'evoluzione della vita. Più specificamente questi affermano che l'evoluzione delle specie enunciata da Darwin presenta troppi punti oscuri e che le specie viventi hanno avuto troppo poco tempo per poter evolvere nelle forme diversificate che vediamo oggi. Dunque la risposta a queste inadeguatezze è stata la nascita del Movimento del Disegno Intelligente, i cui membri sostengono che una forma di intelligenza ha agito in un preciso momento della storia universale per provocare i "salti evolutivi" che Darwin e la sua teoria non sono stati in grado di spiegare. Non si tratta però della ridefinizione scientifica del Creazionismo biblico, né il Disegno Intelligente si esaurisce alle specie viventi. Questo infatti estende il progetto creativo del Disegno Intelligente all'intero universo (o multiverso). Per quanto incredibile, sono scienziati ad affermarlo, dunque le loro affermazioni vanno prese seriamente, anche in considerazione del fatto che tale Disegno Intelligente sembra sposarsi perfettamente con quanto affermano tutte le grandi tradizioni spirituali e le loro Dottrine di Sapienza.

Un'intelligenza creatrice

Uno dei sostenitori di questa visione è lo spagnolo Antonio Martinez (foto in ultima pagina), dottore in medicina e oftalmologia, membro dell'associazione internazionale Medici e Chirurghi per l'Integrità Scientifica il quale, in un'intervista rilasciata al giornalista David Zurdo, ha affermato: "La teoria del Disegno Intelligente si limita ad offrire un altro paradigma alla biologia, un altro modello, che si basa sulla prova che nello sviluppo delle specie viventi è intervenuta un'intelligenza non necessariamente ascrivibile ad alcun libro sacro. Semplicemente constata che la vita non si può spiegare con il fattore "caso", con il trascorrere del tempo o con l'intervento di mutazioni. In base a ciò, la biologia deve cambiare modello, accettando che la complessità delle informazioni immagazzinate nel DNA, all'interno del nucleo di una cellula, non può essere attribuita solo a questi fattori. Dunque il Disegno Intelligente propone un nuovo sistema di intendere la biologia, non darwinista, che implica la necessità di questa intelligenza nel disegno della vita. Darwin parlava di "selezione naturale" attraverso un meccanismo per cui il più forte sopravvive. Il Neodarwinismo parla delle mutazioni alla base del meccanismo di selezione naturale. Ma oggi, con la conoscenza del materiale genetico, con la conoscenza del fatto che le leggi dell'esistenza risiedono nel carico genetico di ciascuna specie, ci troviamo di fronte a una grande domanda: come è stato possibile che una specie si sia evoluta in un'altra più complessa? Le mutazioni avanzate dai neodarwinisti non sono in grado di spiegarlo in quanto una minima mutazione del patrimonio genetico o non produce nulla oppure produce infermità e morte. Le mutazioni positive sono una chimera teorica e non una realtà sperimentale. Non si conosce nessun meccanismo biologico che produca un incremento delle informazioni nel DNA in una specie per migliorarla". Dunque Martinez disconosce, come i suoi colleghi aderenti al nuovo paradigma, il darwinismo e i suoi meccanismi, sebbene l'Intelligenza da questi chiamati in causa non sia quella dei libri sacri. Dunque, anche il Disegno Intelligente, stando alle parole di Martinez, sebbene ascriva a un'intelligenza la genesi della Vita, non specifica di quale intelligenza si tratti, lasciando un alone irrisolto sulla sua natura, chiarendo solo che la teoria non parla di Dio, o almeno non del Dio dei libri sacri.

TAG: DNA

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