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23 Giugno 2013 PALEONTOLOGIA
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SCOPERTE LE PIU' ANTICHE PITTURE RUPESTRI D'AMERICA
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Le immagini sbiadite scoperte dagli archeologi in una caverna dell'Altopiano del Cumberland, in Tennessee, sono rimaste nascoste per quasi 6 mila anni e potrebbero essere i pittogrammi più antichi mai ritrovati nel continente nordamericano.

Inoltre, gli esperti ritengono che le immagini facciano parte di una delle collezioni artistiche più ampie conosciute negli Stati Uniti.

Alcune di esse sono state realizzate incidendo linee poco profonde con una punta, rappresentando eventi come battute di caccia o animali con i quali i nativi americani hanno convissuto.

Altre immagini, invece, sono molto più elaborate e raffigurano creature mitiche, riti cerimoniali, una misteriosa serie di uccelli e rettili e rappresentazioni di essere spirituali della mitologia nativoamericana.

Le opere d'arte sono state portate alla luce dai ricercatori Jan Simek, Alan Cressler, Nicola Herrmann e Sarah Sherwood, tutti del dipartimento di antropologia dell'Università del Tennessee e Mississipi. I dettagli della scoperta sono stati pubblicati sulla rivista Antiquity.

Come spiegano gli autori della scoperta, alcune delle immagini sono particolarmente delicate, dato che sono state realizzate sul fango, materiale tradizionalmente utilizzato dai nativi americani nel sud-est del paese, essendo facilmente disponibile e considerato una tela perfetta dagli artisti preistorici delle caverne.

"Le immagini spesso rappresentano azioni di tipo rituale o eroico, con persone che volano, altre che si trasformano in animali e altre che sembrano capaci di attraversare le rocce", spiega Herrmann.

Da quanto riportato nello studio, il motivo più frequente sembra essere quello antropomorfo, o comunque della figura umana. "Alcuni esseri antropomorfi sono stati rappresentati con l'accentuazione di alcuni dettagli, come gli occhi. Spesso hanno delle corna e anche delle grandi mani con dita esagerate".

In un petroglifo nero carbone è possibile distinguere una creatura in trasformazione stilizzata, con la testa, il corpo e la coda di un cane (o un gatto) e gli artigli ricurvi di un uccello.

"Spesso, anche se non esclusivamente, gli uccelli all'interno delle grotte sono raffigurati in volo, con le ali spiegate perfettamente delineate", spiega lo studio. "Tuttavia, la presenza comune di uccelli all'interno delle grotte, ma non nei petroglifi all'aperto, lascia perplessi se considerare gli uccelli come creature legate al mondo superiore o celeste".

"La scoperta ci dice che i popoli preistorici del Cumberland Plateau hanno usato questo luogo per una varietà di scopi e che la religione era tra i più importanti", spiega Jan Simek.

I ricercatori ritengono che i disegno scoperti nel Tennessee rappresentino 'l'universo concettuale del mondo in cui vivevano' in tre dimensioni. Infatti, la parte superiore dei disegni rappresentano il 'regno celeste' delle divinità; le sezioni centrali, invece, mostrano piante e animali, ovvero il mondo in cui vivevano; infine, la parte basse delle opere che rappresentavano oscurità, morte e pericolo.Come riporta il Daily Mail, i pittogrammi sono stati creati utilizzando solo due colori, il rosso e il nero. Tuttavia, i colori sono stati utilizzati simultaneamente solo all'interno di una grotta. La maggioranza dei pittogrammi è stata realizzata con il nero prodotto da carbone, mentre il rosso è stato ricavato dall'ossido di ferro.

L'Altopiano del Cumberland (in inglese Cumberland Plateau o Cumberland Mountains), è un profondo altopiano sezionato, con rilievi topografici di circa 120 metri e frequenti affioramenti arenari che si trova nella parte sudoccidentale della catena degli Appalachi.

L'altopiano comprende gran parte del Kentucky orientale, parte della zona occidentale della Virginia Occidentale, parte del Tennessee, a ovest della valle del Tennessee, e una piccola porzione dell'Alabama settentrionale e della Georgia nord-occidentale.

Secondo i ricercatori, in questa regione esistono almeno 71 siti noti di arte preistorica. La gente veniva qui alla ricerca di alimenti specifici, ma anche per eseguire cerimoniali religiosi complessi.


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