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22 Maggio 2013 MISTERO
di Ker Than http://www.nationalgeographic.it
I MOSTRI MARINI...DI "ACQUA DOLCE"
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tempo di lettura previsto 3 min. circa

Scoperti in Ungheria vari esemplari fossili di Pannoniasaurus, un grande rettile acquatico che finora si pensava vivesse solo nei mari del Cretaceo.

Non sarà Nessie (il leggendario mostro di Loch Ness), ma un po' lo ricorda: i resti fossili di un nuovo animale preistorico d'acqua dolce, vissuto 84 milioni di anni fa, sono stati scoperti in Ungheria.

La creatura appena scoperta apparteneva a una famiglia di antichi rettili acquatici conosciuti come mosasauri, una sorta di incrocio tra un coccodrillo e una balena. Ai mosasauri mancavano però i colli lunghissimi dei plesiosauri. Soprannominato Pannoniasaurus, questo mosasauro sembra sia stato il primo a trascorrere tutta la sua vita in acqua dolce.

"Le prove che esponiamo nel nostro studio dimostrano che, in maniera simile ad alcuni gruppi di balene, i mosasauri si adattarono rapidamente a un'ampia varietà di ambienti acquatici", ha spiegato il primo autore dello studio László Makadi, paleontologo del Museo ungherese di Storia Naturale.

Giovani mosasauri rari come "i denti di gallina"

Questo mosasauro è stato scoperto in una miniera abbandonata di carbone dell'Ungheria. I paleontologi hanno trovato migliaia di fossili appartenenti a diversi individui di Pannoniasaurus che vanno dal metro di lunghezza fino ai quattro metri. I pezzi più piccoli, che appartengono agli esemplari più giovani sono una rarità, spiega Michael Caldwell, uno degli autori dello studio e paleontologo presso l'Università dell'Alberta in Canada. "In genere troviamo resti di mosasuri adulti. Trovare i resti di esemplari così giovani è un evento rarissimo, come trovare un dente di gallina".

Inoltre, la scoperta di così tanti esemplari di Pannoniasaurus nello stesso sito indica che questa fosse una specie d'acqua dolce vera e propria, e non una specie marina che si avventurava sporadicamente nei fiumi, come fanno a volte gli squali. "La cosa più interessante è che abbiamo trovato l'ambiente in cui vivevano in tutte le fasi del loro ciclo di vita", ha detto Caldwell.

Predatore top

Durante il Cretaceo superiore il sito in cui viveva Pannoniasaurus faceva parte di un arcipelago di isole tropicali situato nel mezzo di un enorme bacino d'acqua dolce che separava l'Africa dal sud dell'Europa. Pannoniasaurus viveva nei fiumi d'acqua dolce che attraversano queste isole e che poi sfociavano nel bacino. I fiumi erano popolati di pesci, anfibi, tartarughe, lucertole, coccodrilli e altri dinosauri, come testimoniano i resti fossili trovati nello stesso sito. E forse, viste le sue misure, Pannoniasaurus poteva essere tra " i grandi predatori dell'ecosistema", ha spiegato Caldwell.

Di certo, fra tutti i predatori alfa Pannoniasaurus era piuttosto "innocuo", visto che con iI suoi piccoli denti aguzzi probabilmente mangiava solo piccole prede come pesci, anfibi e lucertole. "Dubito che fosse un predatore gigante", ha detto Caldwell. "Si accontentava di catturare qualche pesce".

Un mostro acquatico simile a un coccodrillo

A differenza di altri mosasauri marini che nuotavano grazie a grandi pinne, gli arti di Pannoniasaurus assomigliavano a delle zampe che, di tanto in tanto, potevano essere utili per arrampicarsi sulla terra. "Potrebbe benissimo essere stato un anfibio", dice Caldwell. "Ho il sospetto che questi mosasauri si comportassero un po' come gli attuali coccodrilli, che passano un sacco di tempo in acqua, ma non si fanno neanche problemi a vagare di fiume in fiume nei periodi più secchi o bearsi nelle acque più basse per regolare la loro temperatura corporea".

Il paleontologo Randall Nydam, della Arizona Midwestern University, ha definito la scoperta del mosasauro d'acqua dolce "molto importante": "Non credevo che avremmo mai trovato un mosasauro d'acqua dolce perché sembrava un animale marino così specifico", dice Nydam. Infatti, quando è stata annunciata la scoperta dei fossili ungheresi, racconta Nydam, molti paleontologi hanno pensato che appartenessero a delle lucertole di terra di grandi dimensioni, tipo drago di Komodo, fino a che la loro origine acquatica non si è stata così evidente.

"È davvero una scoperta eccezionale", commenta Nydam.

Esistevano altri rettili d'acqua dolce?

Secondo Caldwel, è improbabile che i mosasauri fossero gli unici rettili d'acqua dolce. "Sono convinto che ci fossero plesiosauri e anche ittiosauri - grandi rettili marini simili ai delfini - d'acqua dolce, ma purtroppo non ne abbiamo ancora la prova".

Lo studio su Pannoniasaurus è stato pubblicato online sulla rivista PLoS ONE


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