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11 Febbraio 2013 STORIA
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PAPA BENEDETTO XVI DA LE DIMISSIONI
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L'annuncio shock delle dimissioni dell'attuale papa non può che farci venire in mente l'ultimo papa che ha voluto abbandonare il seggio pontificio prima della sua naturale morte: Celestino V.

Leggiamo da Wikipedia:

Celestino V dette le dimissioni nel dicembre del 1294 e lo successe Bonifacio VIII.

Bonifacio VIII si chiamava Benedetto Caetani e fu tra le figure che indussero maggiormente papa Celestino V ad abdicare al soglio pontificio. Una volta nominato pontefice, infatti, pare che Celestino V udisse nel silenzio della propria stanza la voce di un angelo che, per ordine divino, lo invitava a rigettare la propria nomina pontificia; in realtà, la voce non era di un angelo, bensì del Caetani stesso che successivamente, essendo un profondo conoscitore del diritto canonico, offrì la propria assistenza a Celestino V per trovare le necessarie ragioni legali per abbandonare il soglio pontificio. Celestino affidò al Caetani ed a un altro cardinale, notoriamente esperto di diritto canonico, Gerardo Bianchi, il quesito sulla legittimità dell'abdicazione per un papa: ne ebbe risposta positiva, cosicché emise la bolla Constituzionem, con la quale stabiliva che le norme da seguire per l'elezione di un nuovo pontefice in caso di dimissioni, fossero le medesime stabilite per il caso di decesso dalla Ubi pericolum e tre giorni più tardi si dimise (le stesse norme e procedure che verranno utilizzate anche in queste dimissioni. NdR )

Appena dieci giorni dopo l'abdicazione di papa Celestino V i componenti del Sacro Collegio si riunirono in conclave in Castel Nuovo, nella città di Napoli, il 23 dicembre 1294 per dare alla Chiesa il nuovo Pastore. Già il giorno successivo, vigilia di Natale, fu eletto papa il Cardinal Benedetto Caetani, nativo di Anagni e cardinale titolare dei Santi Silvestro e Martino ai Monti. Fu incoronato nella Basilica di San Pietro il 23 gennaio 1295 e assunse il nome di Bonifacio VIII. Aveva 64 anni circa.

Le regole per l'elezione [modifica]

Contrariamente al passato, il conclave fu radunato nella città di Napoli, nei dieci giorni dall'apertura della Sede vacante ed ebbe una durata molto breve. Tutto ciò fu dovuto alle disposizioni contenute nella costituzione apostolica Ubi Periculum sull'elezione pontificia, fortemente voluta da papa Gregorio X (al secolo Tedaldo Visconti), nel corso del XIV Concilio ecumenico tenutosi nella città di Lione (concilio ecumenico Lionese II) dal 7 maggio al 17 luglio 1274.

La costituzione Ubi Periculum conteneva disposizioni molto precise, rigide e vincolanti per l'elezione papale, al fine di sottrarla ad ogni ingerenza che non fosse strettamente ecclesiastica. Conteneva, infatti, l'obbligo del conclave per il Sacro Collegio; il conclave stesso avrebbe dovuto riunirsi, obbligatoriamente, entro dieci giorni dall'apertura della Sede vacante e nella stessa città ove era scomparso il papa precedente.

Passati i dieci giorni, il Sacro collegio doveva essere segregato in conclave sotto la sorveglianza del Podestà. Inoltre, se entro tre giorni dall'apertura del conclave il papa non fosse stato ancora eletto, si dovevano cominciare ad applicare norme restrittive sui pasti e sul reddito dei porporati, fino a ridurli a pane ed acqua. Tutte queste disposizioni erano finalizzate non solo ad evitare che l'elezione del papa finisse nelle mani del popolo o dei nobili, ma anche ad evitare che l'elezione stessa si trasformasse in una lunga ed estenuante trattativa basata su operazioni di mercimonio, come frequentemente avveniva in quei tempi. Questa Costituzione venne peraltro sospesa dopo soli due anni, nel 1276, da papa Adriano V, su richiesta di diversi cardinali, ma fu ripristinata quasi completamente da papa Celestino V, che voleva evitare le lungaggini ed i problemi che avevano preceduto la sua elezione. Curiosamente, fu proprio Bonifacio VIII ad inserire integralmente la Ubi Periculum nel Liber sextus del Corpus iuris canonici nel 1298.

Dante Alighieri avanza l'ipotesi che l'elezione di Bonifacio VIII fosse stata viziata da simonia (canti XIX e XXVII dell'Inferno).

Bonifacio VIII discendente di un ramo della famiglia longobarda pisana Gaetani (o Caetani), acquisì personalmente e tramite la sua famiglia di origine enormi ricchezze e grandi latifondi sfruttando proprio la sua carica pontificia.

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