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19 Dicembre 2012 STORIA
Lorenzo Morandotti Corriere di Como
LEONARDO DA VINCI PUO' AVER ISPIRATO IL DUOMO DI COMO
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Mario Mascetti riprende l'ipotesi dell'architetto Federico Frigerio basata su due disegni del "Codice Windsor"

Cristoforo Solari potrebbe aver attinto a idee di Leonardo

Con la proposta dell'ex assessore Sergio Gaddi di una mostra vinciana per Villa Olmo nel 2013 (si attende ancora l'incontro con il sindaco Mario Lucini per approfondire il progetto), è tornata a galla a Como la figura di Leonardo. Come anticipato la settimana scorsa dal "Corriere di Como", Mario Mascetti (nella foto) - storico comasco che con il pittore Ernesto Solari ha proposto l'attribuzione a Leonardo della "Sacra Famiglia" della parrocchiale di Lipomo - crede nella possibilità di un interessamento di Leonardo per il Duomo di Como.

"In realtà - dice Mascetti - non è né una scoperta né un'invenzione mia. Ne parla l'architetto Federico Frigerio nel suo studio sul Duomo e il Broletto, sulla base di due disegni di Leonardo nel Codice Windsor".

Difficile che la mostra curata da Gaddi - e che pare abbia la consulenza scientifica di Carlo Pedretti, uno dei massimi studiosi vinciani - riesca a portare proprio quei due disegni in città. Sarebbe un bel colpo. Ma per Mascetti la questione è un'altra: "Nessuno colse mai la "provocazione" di Frigerio. Uno dei due disegni porta scritto anche "Com" (da sinistra a destra): cosa che pure Leonardo talvolta faceva. È interessante che esista, perché conferma che Leonardo o il suo contorno è stato interessato al Duomo di Como. Ma soprattutto il secondo disegno, senza scritte, sembra contenere l'idea che Cristoforo Solari ha fatto sua, ed è quella realizzata, sotto la direzione del Rodari, il cui progetto non passò. Ora, si sa che Cristoforo Solari, detto il Gobbo, era in stretto contatto con Leonardo (avendo fatto anche i sepolcri per il Moro e Beatrice sotto la cupola di Santa Maria delle Grazie, ora trasferiti alla Certosa di Pavia). Con Leonardo, l'Amadeo e altri, il Solari fu chiamato per discutere dei progetti per gli stalli dei canonici in Duomo a Milano. Perciò era "a tu per tu" con Leonardo".

Mascetti ha un rammarico: "Se dico che il Solari per il Duomo di Como ha sviluppato un'idea che potrebbe aver preso da Leonardo, perché lo si desume da un disegno di Leonardo stesso, vengo tacciato di essere poco scientifico, se non un visionario, che di storia dell'arte non capisce niente. A me non sembra una bestemmia dire che il Solari non ha adoperato solo farina del suo sacco, ma forse può aver attinto all'idea disegnata da Leonardo, con cui può aver discusso del problema. Nessuno si scandalizza se dico che Giuseppe Terragni ha sviluppato per il Monumento ai Caduti sul lungolago un progetto ispirato ai disegni di Antonio Sant'Elia, su suggerimento di Filippo Tommaso Marinetti, perché si sa che è così. Ma se dico che Cristoforo Solari per le absidi del Duomo ha sviluppato un'idea di Leonardo mi dicono che stravedo. Eppure il progetto di Solari realizzato nel Duomo assomiglia di più al disegno di Leonardo di quanto il monumento ai Caduti assomigli alla "centrale idroelettrica" o "torre faro" di Sant'Elia. Ma a Como e negli ambienti degli storici dell'arte è proibito dire quello che gli occhi vedono, perché hanno paura di perdere credito se escono dagli schemi consolidati. Anzi, è proibito studiare la cosa, perché quello che si sa è già "tutto" e non ci può essere niente di nuovo, che turbi ciò che è acquisito. In questo campo sembra di essere al tempo di Galileo".

Un'ipotesi che è destinata a far discutere gli esperti per molti anni.

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