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26 Settembre 2001 ARCHEOLOGIA
Ananova
Dissotterrate turbine idrauliche romane
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Gli archeologi hanno dissotterrato due turbine idrauliche romane, che sono state preservate da una sorgente di acque potabili di Londra.

Le turbine sono state trovate in due pozzi profondi e sono databili tra il 63 ed il 108 d.C.

Modelli funzionanti del macchinario saranno in esposizione al Museo di Londra fino al prossimo 7 Gennaio.

Le turbine, trovate in Gresham Street, al centro di Londra, sono le prime del loro genere ad essere scoperte in Gran Bretagna.

Capaci di sollevare ingenti quantità d´acqua, i sofisticati sistemi erano probabilmente azionati da schiavi e consistevano in due gruppi di giranti a ciclo continuo.

Una ha massicci anelli di ferro, che potrebbero ancora essere usati; l´altra i resti di molti piccoli contenitori di legno.

Un secchio di legno era attaccato al meccanismo a catena per sollevare l´acqua al condotto del pozzo. Uno schiavo probabilmente girava il cilindro orizzontale azionante il mulino, ed era necessario camminasse per circa 10 metri per sollevare circa 100 litri d´acqua.

In una media giornaliera, una persona poteva sollevare circa 270.000 litri, abbastanza per riempire 2500 bagni moderni.

Gli archeologi non sono sicuri del perché vi fosse un bisogno di tanta acqua, ma la scoperta delle turbine suggerisce che la gestione dell´acqua a Londra fosse molto più avanzata di quanto precedentemente ritenuto.

Hedley Swain, capo del Dipartimento competente del Museo, ha riferito che: "Le turbine ci hanno fornito un ricchissimo campionario di informazioni e ci hanno fatto capire una volta di più quanto specifiche e organizzate fossero le procedure usate dai Romani in Inghilterra".


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