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10 Settembre 2012 STORIA
Eric Toussaint http://www.globalresearch.ca
UNA GRANDE LEZIONE DI STORIA: LA CANCELLAZIONE DEI DEBITI DI HAMMURABI OLTRE 3800 ANNI FA
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Hammurabi, re di Babilonia, e la cancellazione del debito

Il Codice di Hammurabi è nel Museo del Louvre, a Parigi. E' chiamato il "codice", ma è un termine inappropriato, perché quello che ci ha lasciato Hammurabi è un insieme di regole e giudizi sulle relazioni tra le autorità pubbliche e i cittadini. Hammurabi ha iniziato il suo regno come "re" di Babilonia (che si trova nell'attuale Iraq), nel 1792 aC. Quello che la maggior parte dei libri di storia non menzionano è che, come altri governatori della Città-Stato di Mesopotamia, Hammurabi ha proclamato la cancellazione ufficiale dei debiti dei cittadini nei confronti del governo, alti funzionari e dignitari. Il cosiddetto Codice di Hammurabi viene fatto risalire al 1762 aC. Il suo epilogo proclama che "i potenti non possono opprimere i deboli, la legge deve proteggere le vedove e gli orfani (...) al fine di rendere giustizia agli oppressi". I numerosi documenti antichi decifrati con scrittura cuneiforme hanno permesso agli storici di stabilire al di là di ogni dubbio che i quattro annullamenti generali hanno avuto luogo durante il regno di Hammurabi, nel 1792, 1780, 1771, e il 1762 aC.

Ai tempi di Hammurabi, la vita economica, politica e sociale sono stati organizzati intorno al Tempio e il Palazzo. Queste due istituzioni da vicino invischiate, con i loro numerosi artigiani, lavoratori, e, naturalmente, scribi, costituivano l'apparato dello Stato, non molto diverso da parte dei governi di oggi. Il Tempio e il Palazzo forniva ai propri dipendenti vitto e alloggio, e ricevevano anche razioni di cibo sufficienti per due pasti completi al giorno. I contadini sono state forniti di terra (che è stata a loro affittata)insieme a: strumenti, animali da tiro, animale e di acqua per l'irrigazione, in modo da poter produrre cibo per i lavoratori e dignitari. Così, i contadini han prodotto orzo, olio, frutta, e verdura, una parte dei quali, al momento della raccolta, hanno dovuto pagare allo Stato come affitto. Quando il raccolto è stato scarso, hanno accumulato debiti. Essi hanno inoltre sostenuto debito attraverso prestiti concessi privatamente da alti funzionari e dignitari desiderosi di diventare ricchi con la confisca dei beni dei contadini in caso di inadempienza. Se i contadini non erano in grado di pagare i loro debiti, potrebbevano anche trovarsi ridotto alla condizione di servi o schiavi; l'indebitamento avrebbe potuto anche portare far diventare schiavi i membri della loro famiglia. Al fine di garantire la pace sociale e la stabilità, e soprattutto per evitare che le condizioni di vita dei contadini degenerassero, le autorità periodicamente cancellavano a loro tutti i debiti e restauravano ai contadini i loro diritti di persone civili.

Una grande lezione di storia ma anche di civiltà che ci arriva dalle nebbie, ormai diradate, di oltre 4000 anni.

TAG: Musei

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