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10 Agosto 2012 ARCHEOLOGIA
di A.R. Williams http://www.nationalgeographic.it
Messico, nella piramide dipinta tutti pazzi per il pallone
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Gli splendidi murali di una tomba millenaria della civiltà degli Zapotechi celebrano il sacro gioco della palla, che spesso si concludeva con la morte dei perdenti.

Quella che si vede nell'immagine, decorata con dipinti dai colori accesi, è una delle tre tombe scoperte all'interno della piramide di Atzompa, in Messico. Risalente a un periodo tra il 650 al 850 d.C, il complesso funerario faceva parte di un quartiere della nobiltà zapoteca.

Gli Zapotechi erano una civiltà precolombiana che fiorì nella Valle di Oaxaca, nella parte meridionale della Mesoamerica, già 2.600 anni fa. Attorno al XV secolo gli Zapotechi vennero conquistati dagli Aztechi, che però non riuscirono a sottometterli del tutto.

"In questa cultura i dipinti a motivi sono piuttosto diffusi", spiega la direttrice degli scavi Nelly Robles García said. "Ma in altri siti in genere si rappresentano personaggi importanti: sacerdoti, guerrieri, sovrani, cui probabilmente apparteneva la sepoltura".

Qui invece non ci sono figure umane: i dipinti sembrano rappresentare il gioco della palla, un'attività dai connotati religiosi praticata da molti popoli pre-ispanici della Mesoamerica. Il gioco, un misto di calcio e pallacanestro, richiedeva di colpire una palla di gomma dura, e talvolta si concludeva con la morte sacrificale dei perdenti.


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