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15 Febbraio 2001 ARCHEOLOGIA
Ananova
Commerciante d´arte condannato per aver venduto artefatti egiziani rubati
tempo di lettura previsto 1 min. circa

Un commerciante d´arte di Manhattan è stato condannato per avere acquistato e venduto artefatti Egiziani rubati.

La collezione storica include la testa di una statua risalente a 2400 anni or sono del valore di circa 700.000 sterline.

Fredrick Schultz dovrà scontare cinque anni di prigione, secondo quanto stabilito dalla sentenza. Il suo avvocato ha dichiarato al New York Post che presenterà appello contro il verdetto.

Schultz è stato condannato a seguito della testimonianza di un inglese, Jonathan Tokeley-Parry, un trafficante pentito, che aveva già scontato tre anni di prigione per reati simili.

Tokeley-Parry ha riferito alla Corte federale di Manhattan di avere concordato un pieno con Schultz per nascondere le origini della testa della statua del Faraone Amenhotep III.

Schultz ha invece dichiarato di ignorare che l´artefatto fosse rubato e sostiene di essere una vittima del disegno di Tokeley-Parry.

Secondo la legge Egiziana, le antichità di recente scoperta sono proprietà governativa.


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