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29 Dicembre 2011 STORIA
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L'Ambrosiana celebra Leonardo
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Grandi mostre - Prosegue l'iniziativa voluta dal prefetto comasco della Biblioteca milanese per valorizzare il "Codice Atlantico". Coinvolto anche il Cenacolo del Bramante

Fino al 13 marzo 2012 una doppia mostra a Milano prosegue l'itinerario di presentazione al grande pubblico del Codice Atlantico di Leonardo. Con due sedi. La Veneranda Biblioteca Ambrosiana, nella Sala Federiciana di piazza Pio XI 2, e là dove è conservato il celeberrimo Cenacolo vinciano, ossia la Sagrestia Monumentale del Bramante (ingresso da via Caradosso 1).

Il Codice Atlantico di Leonardo è la massima raccolta di carte vinciane al mondo, che da qualche tempo il prefetto dell'Ambrosiana, il teologo ed erudito comasco monsignor Franco Buzzi, nato a Lurate Caccivio e grande esperto dell'idealismo tedesco e delle sue radici luterane (è succeduto a monsignor Gianfranco Ravasi, ora ministro della Cultura di papa Ratzinger), ha voluto divulgare vincendo non poche difficoltà. Si è infatti impegnato in prima persona con un fitto calendario di mostre ed eventi che ha come obiettivo arrivare all'Expo 2015.

Per attuare il progetto si è resa necessaria un'operazione opportuna anche per motivi di conservazione e cioè la "sfascicolatura" del codice, che in 1.187 fogli (incollati su fogli di 65 x 44 centimetri) contiene 2mila illustrazioni.

Le monache benedettine di Viboldone, appositamente formate all'Istituto Centrale per il Restauro, hanno lavorato sull'inestimabile tesoro dell'Ambrosiana. Così ogni foglio è stato messo al sicuro in appositi "Climabox", contenitori climatizzati che garantiscono condizioni ideali per la conservazione. Dopo l'operazione di sfascicolatura dei 12 volumi rilegati in pelle di antilope che tenevano unito il codice fin dagli anni '70 del secolo scorso, sotto la supervisione della Soprintendenza per il Patrimonio Artistico e Demoetnografico di Milano e la cura della Soprintendenza Regionale per i Beni Librari, l'Ambrosiana è partita con le mostre tematiche. Non è il primo codice leonardesco proposto al pubblico in più tappe. Windsor e la British Library hanno da tempo sfascicolato i loro codici.

All'Ambrosiana ora tocca alla decima mostra del ciclo, intitolata Botanica, intrecci e decorazioni di Leonardo, che è in corso nelle due sedi Ambrosiane. È a cura di Pietro C. Marani e Maria Teresa Fiorio e raccoglie all'Ambrosiana disegni dedicati allo studio di elementi decorativi destinati soprattutto ai tessuti, cui si accompagnano progetti per macchine tessili. La sezione della mostra, ospitata al cospetto del capolavoro leonardesco del Cenacolo presso la Sacrestia del Bramante, espone invece fogli dedicati al mondo botanico che comprendono disegni di piante e fiori, ricette per colori e olii per dipingere a base vegetale, favole che hanno per protagoniste piante "umanizzate".

Come annota Maria Teresa Fiorio, "quasi assenti in forma grafica, le piante sono presenti del Codice Atlantico sotto l'aspetto della botanica applicata. Vi sono ricordate le virtù terapeutiche dell'ortica, della palma da dattero e della sassifraga nella cura dei calcoli renali; ma sono soprattutto le ricette per confezionare i colori che interessano Leonardo, il quale suggerisce la curcuma per il giallo, i fiori di guado per l'indaco, rosolacci secchi per il rosso, polvere di galla per il nero e ancora "fiorarisi [fiordalisi], ginestre fresche e tutt'i fiori"". La mostra poi documenta l'interesse di Leonardo per la decorazione di abiti e tessuti e per i progetti di meccanica applicata al settore tessile. Una mostra di grande interesse per i comaschi, che sull'industria tessile per secoli hanno contato molto sul piano economico e come elemento di identità culturale. Orari: da martedì a domenica, 10-18 nella Sala Federiciana, tutti i giorni dalle 8.30 alle 19 nella Sagrestia del Bramante. Ingresso cumulativo 20/8 euro.


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