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18 Dicembre 2011 ARCHEOLOGIA
ilfattostorico.com
Scoperto il tesoro vichingo di Silverdale
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L'esistenza di un re vichingo finora sconosciuto è stata scoperta grazie a un eccezionale tesoro d'argento trovato con un metal detector, nascosto in un contenitore di piombo in un campo nei pressi del villaggio di Silverdale, in Inghilterra.

I 201 pezzi d'argento - tra cui degli stupendi bracciali - sono stati trovati da Darren Webster usando il metal detector che la moglie gli aveva dato come regalo di Natale.

Si tratta di più di 1 kg di argento datato intorno al 900-910 d.C. - un periodo di guerre e lotte per il potere nel nord dell'Inghilterra.

Su una delle monete è stato trovato inciso il nome AIRDECONUT, che sembra il tentativo di scrivere il nome scandinavo di un re finora sconosciuto: Harthacnut - da non confondersi con l'Harthacnut (Canuto III) re di Danimarca, di un secolo successivo.

La moneta di Airdeconut rivela anche che i Vichinghi si erano convertiti al cristianesimo già una generazione dopo aver cominciato a colonizzare - invece di razziare ad ogni estate - l'entroterra britannico verso l'870. Sul rovescio della moneta si legge infatti DNS (Dominus) REX, con le lettere disposte a forma di croce (riti pagani vichinghi continuarono comunque a persistere).

Il cercatore amatoriale di tesori Webster era andato a prendere il figlio a scuola e stava tornando al lavoro. Prima però aveva deciso di concedersi qualche ora in un campo dove era stato diverse volte prima, senza aver però mai trovato niente di più eccitante che un mezzo groat (una moneta inglese) di epoca Tudor.

Webster racconta di aver captato quasi subito un forte segnale, scoprendo una lamina di piombo 40 centimetri sottoterra. Alla vista del piombo era rimasto un po' deluso della sua scoperta, ma cercando di tirarlo fuori si è accorto che il piombo faceva solo da contenitore a tutti i pezzi d'argento che nel frattempo cadevano a terra. "Quando ho visto i braccialetti ho capito che erano vichinghi", ha detto. "Quando poi ho sentito che c'era una moneta che nessuno aveva mai visto prima, è stata una sensazione strana".

Quel tesoro "era una considerevole somma di denaro, il prezzo di una mandria di bestiame, o di un buon gregge di pecore", ha detto Gareth Williams, esperto di monete presso il British Museum, dove il tesoro viene studiato. "Basterebbe un solo bracciale per acquistare un bue".

Il tesoro conteneva anche monete (900-902) col nome di Alwaldus (868-902), identificato con l'Alwaldus nipote di Alfredo il Grande (re degli Anglosassoni noto per la guerra vinta contro i Danesi). Alwaldus passò però coi Vichinghi in Northumbria dopo un infruttuoso tentativo di rivendicare la corona inglese. I Vichinghi gli concessero di farsi chiamare re, ma Alwaldus sopravvisse solo pochi anni prima di morire in battaglia.Tra i vari oggetti, vi sono inoltre lingotti d'argento, spille, monete franche e islamiche.Vi era infine un bracciale - di solito dati dai capi ai loro guerrieri in cambio dei servizi resi - particolarmente insolito poiché combina elementi irlandesi, anglosassoni e carolingi.Il valore del tesoro sarà condiviso tra Webster e il proprietario del terreno. Il Museo di Lancaster spera di raccogliere i fondi necessari all'acquisto.

Due altri tesori vichinghi erano già stati scoperti nelle vicinanze: uno era stato rinvenuto in un comune accanto negli anni '90; l'altro, il famoso tesoro di Cuerdale (oltre 8600 oggetti), era stato sotterrato a soli 97 km.


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