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15 Dicembre 2011 PALEONTOLOGIA
ditadifulmine.com
LA SCOMPARSA DEGLI ELEFANTI FAVORI' L'EVOLUZIONE DELL'UOMO MODERNO
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L'Homo erectus non basava la proprie dieta soltanto su selvaggina di taglia medio-grande, ma pare fosse particolarmente ghiotto di carne di elefante. Da tempo i paleontologi sono a conoscenza di questo particolare regime alimentare (particolare per noi uomini moderni), ma non sono mai riusciti a calcolare con esattezza quanto la carne di elefante possa essere stata significativa nell'evoluzione verso l'Homo sapiens.

Ran Barkai, Miki Ben-Dor, e Prof. Avi Gopher, del Dipartimento di Archeologia della Tel Aviv University, hanno esaminato ossa di animali associate alle attività degli Homo erectus nel sito di Gesher Benot Ya'aqov di Israele (risalente a circa 800.000 anni fa), comparandole con i resti animali del sito di Qesem Cave, datato a 400-200.000 anni fa.

Le ossa di elefante di Gesher Benot Ya'aqov costituivano solo il 2-3 % del totale, ma non lasciamoci trarre in inganno dai numeri: tra centinaia di ossa di animali selvatici e domestici, trovare qualche osso di elefante equivale a diversi quintali di materiale da analizzare con cura.

Tradotto in dati più comprensibili, i ricercatori hanno stimato che la carne estratta dagli elefanti di Gesher Benot Ya'aqov abbia rappresentato il 60% delle proteine di origine animale consumate dall'Homo erectus che viveva nella regione.

Prima di 400.000 anni fa, gli elefanti vagavano per il Medio Oriente senza apparentemente alcun problema così insormontabile da portarli all'estinzione, ma dopo quella data iniziarono progressivamente a sparire dalla regione. La sparizione degli elefanti sembra aver creato una sorta di crisi alimentare tra gli erectus del tempo, e pare abbia contribuito alla scomparsa di questi ominidi favorendo lo sviluppo degli abitanti di Qesem Cave.

Israel Hershkovitz, professore della Facoltà di Medicina della Tel Aviv University, ha fornito agli archeologi le prove di come la scomparsa dell' Homo erectus e lo sviluppo degli ominidi di Qesem Cave siano legati alla sorte degli elefanti del Medio Oriente.

Non potendo estrarre energia al meglio dalle fibre vegetali per l'impossibilità di usare il fuoco e l'assenza di un'agricoltura degna di tale nome, gli Homo erectus avevano bisogno di proteine animali come supplemento alla loro dieta.

Gli elefanti erano sostanzialmente un enorme mercato della carne ambulante: più lenti di altri animali, potevano sfamare un'intera famiglia per settimane, e fornivano un apporto di proteine e grassi costante in qualunque stagione.

Quando gli elefanti iniziarono a diminuire di numero, gli erectus furono costretti a cacciare animali più piccoli e sfuggenti, aumentando il loro consumo di energia. "Il consumo di energia è aumentato, ma con l'apporto limitato di piante e proteine il resto doveva essere assunto sotto forma di grasso" spiega Ben-Dor.

Questo avrebbe favorito lo sviluppo degli esseri umani anatomicamente moderni, meno massicci degli erectus, circa 200.000 anni prima di quanto afferma la teoria comunemente accettata sull'evoluzione dell'Homo sapiens, "nato" in Africa circa 200.000 anni fa.

Anche in Africa la scomparsa di molte specie di elefanti sembra coincidere con l'affermazione degli esseri umani anatomicamente moderni, e l'analogia con il Medio Oriente di 400.000 anni, e i reperti recuperati a Qesem Cave, fa mette in discussione, secondo i ricercatori, il tradizionale "luogo di nascita" dell'uomo moderno.


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