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7 Dicembre 2011 STORIA
Il Capoluogo d´Abruzzo
L'Aquila abitata dai normanni 150 prima della fondazione
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Lo rivelano gli studi del professor Fabio Redi. Presentata una guida in tre-d di alcuni monumenti aquilani.

Con un click sarà possibile "entrare" all'interno dei monumenti più importanti della città dell'Aquila ora inagibili. Il capoluogo di regione è la seconda città italiana dopo Venezia a dotarsi di uno strumento informatico che consentirà una ricostruzione almeno virtuale del patrimonio storico grazie ad una convenzione fra il comune dell'Aquila e il dipartimento di archeologia medievale guidato dal professor Fabio Redi. In realtà già prima del sisma i ricercatori della cattedra stavano lavorando ad uno studio sistematico dei monumenti aquilani. Si tratta di una lettura oltre che tridimensionale e interattiva anche stratigrafica dei complessi presi in esame di cui si può scoprire la progressiva trasformazione nei secoli. I monumenti ricostruiti virtualmente sono al momento il complesso monastico di San Basilio, San Domenico; la basilica di Collemaggio, la chiesa di Santa Giusta di Bazzano e la chiesa di Santa Giusta a Bazzano, la cattedrale di San Massimo a Civita di Bagno, le mura civiche e la fontana delle 99 cannelle. Tutto il lavoro sarà inserito, attraverso un link, nel sito del comune dell'Aquila.

Un lavoro quello della cattedra di Archeologia medievale soprattutto teso a dare risposte alle pagine ancora bianche della lunga storia della città dell'Aquila la cui fondazione può essere retrodatata almeno di 150 anni. "Sicuramente c'erano delle preesistenze - ha spiegato il professo Redi - circa un secolo e mezzo prima del diploma di fondazione. Abbiamo potuto evidenziare degli insediamenti di tipo normanno con case in legno intorno a San Basilio e nei pressi di Collemaggio. Ci sono comunque tracce a macchia di leopardo" . Il professore ha parlato anche di insediamenti rupestri sempre nella zona di San Domenico precedenti a questo periodo con grotte scavate nella roccia. É importante dunque continuare ad indagare il sottosuolo aquilano magari al di sotto della piazza del mercato. In questo senso il sindaco massimo Cialente ha proposto di coniugare i sondaggi geologici con le ricerche archeologiche. Redi tuttavia ha ricordato di aver cercato intese dopo il sisma con il vice commissario Marchetti senza avere esito. Il primo cittadino ha messo in evidenza l'importanza della visita in tre-d dei monumenti che potrà incentivare anche le donazioni per la ricostruzione."Queste immagini - ha detto Cialente - ci aiutano a ricostruire la nostra storia in maniera oggettiva e scientifica. Questo link permetterà a tutti i riappropriarci della nostra storia". "Si tratta di una banca dati significativa - ha aggiunto l'assessore alla Cultura Stefania Pezzopane - da sfruttare per un turismo di conoscenza che non sia quello macabro delle macerie. Una delle vie che vorremmo seguire è quella di fare una stanza virtuale all'interno del monumento stesso attraverso l'allestimento di un totem. Per la candidatura di L'Aquila capitale della cultura questo è un supporto eccezionale".A.Cal.


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