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8 Ottobre 2011 ARCHEOLOGIA
David Keys The Independent
ANTICA CITTA' GRECA SOMMERSA COME ATLANTIDE
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Un'antica città greca sommersa, risalente all'età epica di Omero, risorge dal fondo dell'Egeo.

Usando attrezzature per il rilievo sottomarino e software per la ricostruzione, gli archeologi e gli esperti informatici si sono uniti per rilevare e ricreare digitalmente un porto dell'Età del Bronzo che fu sonmerso 3000 anni fa, dalla stessa improvvisa risalita delle acque del Mar Mediterraneo che causò la fine di Atlantide.

E' la prima volta che una città sommersa è stata interamente rilevata e riprodotta in 3D in maniera realistica.

L'intera città, che copre venti acri (una decina di etttari) è stata rilevata ad altissima risoluzione, con un margine d'errore inferiore ai tre centimetri.

Il rilievo è stato condotto da un gruppo archeologico dell'Università di Nottingham e sarà presentato in uno speciale documentario della BBC Two documentary, la sera di sabato 8 ottobre.

Non si conosce nulla su questa città, né il nome né la sua importanza o la struttura politica. Si pensa che fosse fiorente nel periodo tra il 2000 e il 1200 a.C., con un forte sviluppo nei due secoli compresi tra il 1700 e il 1500 a.C., e fu forse abbandonata prima del 1100 a.C., perché il libello del mare, salendo repentinamente, ne causò la sommersione.

Si pensa che, all'epoca del massimo sviluppo, la città fosse un satellite commerciale o politico della civiltà minoica cretese (e quindi di Atlantide?), poiché Creta si trova solo 80 miglia a sud.

Potrebbe anche essere stata una delle città importanti del Regno di Laconia (la Sparta dell'era micenea), lo stato che nella leggenda omerica fu retto dal re Menelao, marito di Elena, che scatenò la guerra di Troia.

Certamente il sito fu una città fiorente con circa 2000 abitanti, intorno al 1200 a.C.

Condotto dagli archeologi marini Jon Henderson dell'Università di Nottingham (Underwater Archaeology Research Centre), il rilievo ha localizzato molti edifici, sei strate principali, luoghi religiosi con altari e tombe.

L'intera città giace a quattro metri di profondità sotto le acque dell'Egeo, lungo la fascia costiera del Peloponneso.

Al centro della città c'era una piazza di 40 x 20 metri. Le case avevano sino a dodici stanze. Un edificio più grande conteneva anche magazzini e dispense di cibo.

La città fu sommersa a causa d'una serie di terremoti.

"I rilievi della città sono stati un'operazione veramente unica. Si tratta d'uno dei pochi posti della terra in cui, come archeologo marino, puoi letteralmente nuotare tra le vie di una antica città sommersa e andare a visitare una tomba sott'acqua, " ha detto il Dr. Henderson.

"Le informazioni dettagliate che abbiamo archiviato ci forniscono una visione dettagliata, senza precedentim di che cosa fosse una città micenea dell'Età del Bronzo, " ha aggiunto.

City Beneath the Waves: Pavlopetri, BBC Two, Sunday, 9 October, 8pm


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