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8 Settembre 2011 ARCHEOLOGIA
Liutprand.it
SCOPERTA LA VERA TOMBA DI SAN MARINO
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Il 3 settembre è stato il giorno di festa dedicato a San Marino.

Ed ecco - a Pavia - la scoperta d'un pezzo della sua epigrafe tombale. Paolo Severi, titolare di un laboratorio orafo e di pietre preziose, avido ricercatore di storia locale e vice-Presidente dell'Associazione Culturale Liutprand di Pavia, è sicuro di aver ritrovato a Pavia la traccia sicura della sepoltura del corpo di San Marino, fondatore dell'omonima Repubblica.

In diverse circostanze sono nate controversie e discussioni fra la Repubblica di San Marino e le città di Milano e di Pavia, a proposito delle reliquie del santo fondatore dell'omonima, millenaria repubblica, che secondo ogni probabilità deve sempre essere rimasto nell'omonima chiesa sul monte Titano, mentre le chiese di santo Stefano a Milano e di San Marino a Pavia ne vantano a loro volta il possesso, fondandosi su notizie storiche più o meno attendibili e su perizie che a loro volta possono dar luogo a pareri disparati.

La chiesa di San Marino, nel Centro Storico di Pavia, si affaccia verso la via Siro Comi con una piazzetta-sagrato, che dà accesso alla facciata, con abbondanti tracce di epoca romanica, affiancata dall'antico campanile. Le parti che appaiono in muratura a vista sono generalmente attribuite ai primi anni del sec. XI. L'intero isolato di questa chiesa fece anticamente parte del suo monastero e delle proprietà ad esso annesse. Attualmente la chiesa è sempre chiusa, pur rimanendo consacrata.

Nel Catalogo Rodobaldino dei Corpi santi di Pavia (1236), si legge: "Nel monastero di San Marino, fatto da Astolfo re dei longobardi, dedicato a tutti i santi di Dio, ove lo stesso re giace... in un'arca, nella piccola cripta sotto l'altar maggiore, giacciono i corpi dei fratelli santi Marino e Leone".

Anche Opicino de Canistris, che scriveva nel sec. XIV, attribuisce la fondazione di tale chiesa, consacrata a Tutti i santi, e solo in seguito intitolata a San Marino, al re Aistulf (749-756), che la fece costruire come proprio mausoleo, vi raccolse numerose reliquie di santi prese a Roma e vi fu sepolto.

paoloseveri@oriegemme.it

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