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12 Agosto 2011 SCIENZA
ditadifulmine.com
PIPISTRELLO VAMPIRO PERCEPISCE FLUSSO SANGUIGNO TRAMITE SENSORI TERMICI
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Succhia sangue di mammiferi addormentati, ha un aspetto di certo poco rassicurante, e può trasmettere una vasta gamma di malattie: il vampiro comune (Desmodus rotundus) non diventerà mai il miglior amico dell'uomo, ma è un animale che non smette mai di incuriosire.

Un team di ricerca californiano ha infatti scoperto che i pipistrelli vampiro sono dotati di visori termici naturali in grado di percepire il più piccolo cambiamento di temperatura nell'ambiente. Una piacevolissima sorpresa nei mammiferi, dato che l'abilità di percepire calore a distanza era stata finora studiata solo in alcuni rettili.

"Quello che il vampiro è in grado di fare è possibile grazie ad una sorta di impianto genetico specializzato, ha cambiato la struttura del suo sensore termico in modo tale da cambiare la temperatura di attivazione del sensore" spiega David Julius della University of California. "Gli consente di ricevere il segnale del cambiamento della temperatura corporea in base al flusso sanguigno".

Come è già stato spiegato in questo post, i pipistrelli vampiro non sono i mostri a cui cinema e letteratura ci hanno abituato. Sono animali che non ispirano molta simpatia alla prima occhiata, ma allo stesso tempo hanno diversi lati misteriosi che i biologi non riescono ancora a spiegare completamente.

Uno di questi misteri era legato al meccanismo che si cela dietro alla selezione della vittima. Meccanismo in grado di determinare anche se la vittima sta dormendo o è sveglia. E' la stessa strategia di caccia del pipistrello vampiro che richiede una vittima a sangue caldo, calma e addormentata: l'animale si avvicina "camminando" sul terreno, rendendosi vulnerabile a qualsiasi attacco.

Non molti anni fa è stato mostrato come i pipistrelli vampiro siano in grado di capire se un animale stia dormendo in base al suono prodotto dal suo respiro. Un sistema molto affascinante, ma che non spiega come i pipistrelli possano individuare potenziali prede a distanza ed essere certi che si tratti di un animale a sangue caldo.

Per fare questo, i pipistrelli vampiro sfruttano dei recettori comuni in tutti i mammiferi, e che normalmente sono utilizzati per percepire la temperatura della pelle tramite il contatto. Questi recettori si sono evoluti per percepire livelli estremamente inferiori di temperatura: sono in grado di rilevare una temperatura di 30°C ad una distanza di circa 20 centimetri.

I sensori termici dei pipistrelli vampiro sono differenti da quelli presenti in altri pipistrelli, e molto più "cablati" con il cervello. Se consideriamo che le vittime del vampiro sono animal a sangue caldo che normalmente hanno una temperatura ben superiore ai 30°C, possiamo comprendere quanto sia sofisticato il meccanismo di localizzazione di questi pipistrelli.

Il metodo di caccia del vampiro sarebbe basato, quindi, sull'individuazione della preda a distanza tramite l'ecolocalizzazione, sull'ottenimento di dati circa la natura della vittima (animale a sangue caldo o freddo, in stato di veglia o addormentato), e attacco di "fanteria" a quattro zampe, nella speranza di non essere sorpreso.

TAG: Mistero

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