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28 Febbraio 2011 PALEONTOLOGIA
di Christine Dell'Amore http://www.nationalgeographic.it
Il dinosauro che tirava calci
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Nella ricostruzione, la nuova specie di sauropode dalle zampe possenti mentre prende a calci un predatore per proteggere la propria prole. Illustrazione per gentile concessione di Francisco Gascó, Mike Taylor e Matt Wedel
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Nello Utah è stata scoperta una nuova specie di dinosauro che utilizzava delle zampe posteriori eccezionalmente possenti per prendere a calci i terrificanti predatori con cui condivideva l'habitat: lo rivela una ricerca di recente pubblicazione.

Brontomerus mcintoshi, lungo 14 metri, presentava una enorme cresta sulle ossa del bacino dove secondo gli studiosi si attaccava una muscolatura particolarmente massiccia.

"Queste caratteristiche non sono casuali", dice riferendosi alla cresta il coautore della ricerca Matthew Wedel, docente di anatomia alla Western University of Health Sciences di Pomona, in California. "È un tratto decisamente funzionale".

I ricercatori ritengono che il dinosauro - un sauropode, un quadrupede vegetariano dall'incedere pesante - utilizzasse quelle zampe posteriori così massicce sia per spostarsi su terreni collinosi che per assestare dei "bei calcioni" ai predatori.

Brontomerus -"zampe di tuono" in greco - potrebbe essere stato persino in grado di attaccare, assestando senza sosta calci e "pestando" l'avversario fino a ucciderlo, aggiunge Wedel.

"Posso solo immaginare quanto potessero essere aggressivi questi sauropodi", dice lo studioso, paragonandoli a molti uccelli odierni, i diretti discendenti dei dinosauri.

In entrambi i casi, "abbiamo a che fare con animali con poco cervello, perennemente terrorizzati dai carnivori che li circondano e che cercano in ogni modo di proteggere i propri piccoli".

Un Serengeti della preistoria

Le ossa fossili del dinosauro sono state rinvenute nel 1994, quando gli studiosi recuperarono due scheletri parziali di quella che allora era una specie non identificata da una cava, già ampiamente saccheggiata da cacciatori di fossili, nello Utah orientale.

Quando nel 2007 Wedel e colleghi hanno finalmente analizzato i reperti si sono resi conto di aver trovato una nuova specie di dinosauro dalle caratteristiche "estreme", come appunto i tratti che fanno ipotizzare la muscolatura delle zampe posteriori più possente mai rilevata in un sauropode.

B. mcintoshi probabilmente aveva bisogno di questi strumenti di difesa per poter fronteggiare i predatori terrificanti - come Deinonychus o Utahraptor - che vivevano nello stesso ambiente dell'erbivoro nel Cretaceo inferiore, circa 110 milioni di anni fa.

(Vedi la galleria sui dinosauri del Cretaceo)

Queste antiche creature abitavano un paesaggio che somigliava all'attuale Serengeti, in Africa, attraversato da corsi d'acqua e pozze fangose, e caratterizzato da ampi altopiani aridi, spiega Wedel. Branchi di erbivori simili a bovini, detti Tenontosaurus, pascolavano nelle pianure.

"Se potessimo viaggiare con una macchina del tempo, ciò che vedremmo ci ricorderebbe un safari - con la differenza però che avremmo bisogno non di un fuoristrada per spostarci e stare al sicuro, ma di qualcosa di più robusto, come un carrarmato", immagina lo studioso. "I sauropodi erano probabilmente degli animali molto belli, ma solo da osservare attraverso un binocolo: da vicino costituivano probabilmente uno spettacolo terrificante".

Lo studio sul dinosauro B. mcintoshi è pubblicato sulla rivista Acta Palaeontologica Polonica.


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