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30 Marzo 2005 MISTERO
Roberto Volterri, Alessandro Piana
L´Universo magico di Rennes-le-Château
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Rennes-le-Château: un villaggio della Francia sud occidentale sito su di un'altura dominante la valle dell'Aude; un piccolo nucleo di case che, da più di un secolo, custodisce un "terribile segreto": l'improvvisa e immensa ricchezza del suo parroco, Bérenger Saunière.
Questa intricata vicenda ha fatto versare i tradizionali fiumi d'inchiostro e ha messo in moto orde di cercatori di tesori. Sulle tracce di un mistero che affonda le sue radici, o almeno quelle ufficiali, sul finire dell'ottocento quando, un giorno di Giugno, arriva il nuovo parroco...

"Il Dott. Volterri presso il Santuario della Madonna della Civita, ad Itri (Latina). Viene mostrata l'iscrizione del tutto simile a quella riportata sul portale della chiesa di Rennes le Chateau. La frase è tratta dal biblico 'Sogno di Giacobbe' "

Bérenger Saunière è un giovane curato, originario della zona, destinato ad una brillante e rapida carriera ecclesiastica. Il suo diretto superiore, il vescovo di Carcassonne Félix Arsène Billard, quando sembra arrivato il momento della agognata promozione, decide di inviarlo a compiere la sua opera di apostolato a Rennes-le-Château. Villaggio da cui inizia la sua, vera e propria, cerca in accordo con il vescovo.
L'impegno di Saunière nella sua nuova missione viene, dopo poco tempo, ripagato da un ritrovamento...
Secondo la versione ufficiale, durante il restauro della chiesa, il parroco ritrova delle antiche pergamene, molto probabilmente si tratta di documenti importanti, che il suo predecessore alla parrocchia del paese, l'abate Bigou, aveva nascosto sul finire del XVIII secolo. La loro decifrazione risulta essere alquanto complessa, così il nostro parroco decide di chiedere aiuto al proprio vescovo per la decifrazione degli stessi. Quest'ultimo decide di inviarlo a Parigi da alcuni amici esperti paleografi ed epigrafisti, legati ad importanti circoli occultistici ed esoterici della capitale francese. Il contatto con la "ville lumière" trasforma il semplice curato di Rennes-le-Château il quale, forte della, probabile, avvenuta decifrazione dei documenti, una volta tornato a Rennes-le-Château può continuare le sue ricerche.
Poco tempo dopo, la sua solerzia viene ricompensata dal ritrovamento di una tomba all'interno della chiesa: deve trattarsi di una scoperta di notevole importanza, tanto che lo annota anche sul suo diario. La scoperta condiziona il comportamento del parroco al punto che, nei giorni successivi, mantiene un comportamento alquanto strano. Sospende i lavori per qualche tempo, cambia completamente la squadra di operai che aveva al suo servizio ma, soprattutto, rende partecipi alcune persone, che lui stesso definisce confratelli della avvenuta scoperta.

"A Roma, nella chiesa di S.Paolo fuori le mura c'è un'acquasantiera che richiama abbastanza quella di Rennes le Chateau. Ma, qua e là per l'Italia ce ne sono di molto più 'inquietanti'..."

Iniziano a delinearsi i contorni di quella che abbiamo già sostenuto essere una vera e propria Confraternita, con precise regole da rispettare. Le stesse regole alle quali non volevano più attenersi due dei più cari amici di Saunière: Antoine Gélis, il confratello di Coustaussa, barbaramente assassinato la notte di Ognissanti del 1897 e Henri Boudet che decide improvvisamente di ritirarsi, dopo una furibonda lite con Saunière, in un paese a diversi chilometri di distanza dalla sua Rennes-les-Bains.
Questi sono gli anni fasti per Saunière. Caratterizzati da una quantità di denaro pressoché illimitata che gli permette di spendere a piene mani, togliendosi qualunque tipo di sfizio. Come la costruzione di un vero e proprio "regno", costituito da diversi edifici, i due più noti risultano essere Torre Magdala e Villa Bethania. La villa in cui organizzava dei superbi ricevimenti. E i suoi non sono certo ospiti qualunque. Oltre ai confratelli delle parrocchie vicine, partecipano una serie di personaggi, quasi sempre di nobile lignaggio e quasi tutti legati a organizzazioni di carattere iniziatico che, solo all'apparenza, sembrano avere poco a che fare con un semplice curato di campagna. Una cosa è certa: indipendentemente dalle sue nuove amicizie e frequentazioni ma, soprattutto, dalla sua disponibilità economica. Saunière non smetterà mai di fare una cosa. Cercare...

"A Roma, nella chiesa di S.Lorenzo in Lucina c'è la tomba del pittore Nicolas Poussin, autore del celeberrimo dipinto 'I pastori d'Arcadia", che ha fatto versare fiumi d'inchiostro ai ricercatori del 'mistero di Rennes le Chateau'. Il bassorilievo posto sulla tomba riproduce infatti l'enigmatico dipinto"


E qualcosa cerca e, forse, trova anche in Italia.
Tra tutti i suoi corrispondenti Saunière ha, infatti, anche una misteriosa nobildonna italiana...
Questo è quello che abbiamo trovato esaminando uno dei tanti diari della corrispondenza del curato. La nobildonna, appartenente ad una importante famiglia italiana, mantenne un rapporto epistolare continuativo con Saunière. Possiamo ipotizzare che il primo passo lo abbia fatto Saunière essendo venuto a sapere di un presunto legame di parentela tra la nobildonna e la famiglia Fleury, signori di Rennes-les-Bains e imparentati con Marie de Nègre marchesa d'Hautpoul Blanchefort, ultima signora di Rennes-le-Château. Quale era il suo desiderio? Sperava forse di venire in possesso di documenti appartenenti alla famiglia de Nègre-Fleury che potevano, in qualche modo, completare il puzzle che stava tentando di ricostruire? Oppure, anche la nobildonna venne, in qualche modo, a contatto con la Confraternita e rappresentava uno dei suoi finanziatori occulti?
Tra i migliori amici e più assidui frequentatori dei fasti ricevimenti di Villa Bethania c'è sicuramente quello che gli abitanti del villaggio chiamavano Monsieur Guillaume, ovvero l'Arciduca d'Austria e Ungheria Giovanni Salvatore d'Asburgo, appartenente ad una famiglia profondamente legata al mistero di Rennes-le-Château. Anche la contessa di Chambord, moglie del conte di Chambord legittimo pretendente al trono di Francia, prima finanziatrice di Saunière.
Quale poteva essere il legame tra Bérenger Saunière e questi nobili personaggi? Solo un banale interessamento ad uno dei tanti parroci nostalgici della monarchia? E se sì perché proprio lui? Oppure perché Saunière ha riportato alla luce dei documenti che potrebbero, in qualche modo, riguardare la famiglia Asburgo e il loro legame con il trono di Francia?
I legami degli asburgo erano anche molto forti con una nobile famiglia italiana: i Collalto. Il cui antico feudo è rappresentato dalla Marca Trevigiana. Su queste terre si sono avvicendati diversi ordini religiosi e cavallereschi, come i Cavalieri Templari.
In questa regione abbiamo visitato una chiesetta dedicata al culto di Santa Lucia in cui uno scultore, Riccardo Granzotto, ha fatto costruire un'acquasantiera del tutto simile a quella demoniaca ben più nota di Rennes-le-Château. Frutto solo del caso, oppure durante un suo pellegrinaggio a Lourdes egli è venuto a conoscenza, più o meno direttamente, delle opere fatte erigere da Saunière?

"Il celebre ed inquietante demone posto all'ingresso della chiesa di Rennes le Chateau. E' Asmodeo oppure, come sostengono gli autori del libro 'L'Universo magico di Rennes le Chateau', è il meno celebre Eurinomo? In Italia esiste almeno un caso molto simile..."

La chiesa presenta una serie di riferimenti che la fanno più assomigliare ad un tempio iniziatico che non ad un tradizionale luogo di culto cristiano, una chiesa del tutto gemella di quella di Santa Maria Maddalena a Rennes-le-Château.
E' probabile che il mistero, probabilmente attraverso i conti di Collalto già ciambellani di corte degli Asburgo, sia arrivato anche in Italia.
Italia dove lungo tutto il territorio abbiamo rintracciato diverse tracce: il simbolo MA, la N "inversa", le iscrizioni Terribilis est locus iste, le strane piastrelle a scacchi che ritroviamo anche nel villaggio francese.
Non escludiamo, però, che molte delle coincidenze rinvenute siano semplicemente dovute al caso. Ma, al tempo stesso, non possiamo escludere in maniera categorica che in alcune località quali Mioglia, in provincia di Savona, Monte Sant'Angelo, nelle vicinanze di Foggia, Itri, vicino Latina e nelle località di Roccamorice e Collemaggio, nell'entroterra abruzzese, i riferimenti siano molto più concreti e suggeriscano dei riferimenti più diretti al mistero che si è consumato circa un secolo fa nel profondo sud della Francia.
Elementi che fanno degli edifici religiosi presenti in queste località delle vere e proprie porte del cielo che, una volta varcate, permetterebbero al visitatore di penetrare per un attimo in una dimensione trascendente. Dimensione che - in ogni caso - fa di tutte queste porte del cielo dei veri e propri luoghi magici.
Abbiamo cercato, attraverso un sottilissimo filo di Arianna, di uscire dal labirinto degli aspetti più noti della vicenda e incamminarci sulle tracce italiane del mistero, invogliando i lettori di questo libro a fare altrettanto.
In attesa di nuove scoperte...


di Roberto Volterri
adrianoforgione@edizionihera.com
http://utenti.lycos.it/volterriroberto/


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