sei in Home > Mistero > Articoli > Dettaglio Articoli
25 Febbraio 2004 MISTERO
Paolo Bergamo
Dalla pietra alla mente umana
DOWNLOAD PDF 508 KB

Dal 1971 Paolo Bergamo studia il comportamento umano partendo dalla base somatica ossia dall'aspetto e dalla forma dei particolari anatomici di un individuo, perché, quello che siamo dentro, come valori, siamo fuori, come aspetto morfologico.
Questo studio si chiamava fisionomica e ha contato numerosi valenti ricercatori, come Ippocrate, Lavater, ecc, molti dei quali italiani, americani, francesi e russi.
Soprattutto Ippocrate puntò molto l'attenzione sui soggetti nevrotici e psicotici ma anche sulla natura dell'ambiente che li ospitava perché le loro visioni oniriche, diurne, auditive, visive e la loro accesissima sensibilità, secondo Ippocrate, erano da studiare attentamente, in sintonia con le peculiarità ambientali. Ma questa attenzione fu persa, condannando tutti i cosiddetti malati di mente alla reclusione o al disprezzo generale. Un abbandono che, in questa nostra Società di mercato, ha fatto nascere molte industrie farmaceutiche che sono diventate delle multinazionali le quali dettano legge al mondo intero.
Da circa 20 anni questo studio viene detto psicosomatica ma ha perso le sue radici e poggia su quelle, definite scientifiche, della psicologia yunghiana e freudiana, della chimica e della neurologia.
Inoltre, questo studio ha offerto le basi per mettere in campo tutte le ricerche (segrete) portate avanti da ogni Stato, sulla comunicazione subliminale.
La comunicazione subliminale si può definire quello strumento per mezzo del quale si forgiano le "chiavi" che permettono non solo di entrare di nascosto nella mente umana ma soprattutto di condizionarla. Questa micidiale capacità è un retaggio sciamanico, passato, poi, alle classi sacerdotali e, quindi a quelle religiose, per essere, alla fine, usato nei segretissimi laboratori di questa nostra Società democratica come strumento commerciale o finanziario.
Nessuno, in nessun Paese del mondo, sa con precisione chi si occupa di comunicazione subliminale (a parte gli istituti religiosi o quelli che formano gli squali finanziari come la Bocconi e simili) ma su di essa si basano tutte le strategie istituzionali per condurre campagne elettorali, campagne pubblicitarie e campagne religiose, al fine di spingere le Masse Popolari a scelte indotte e speculative.
Lo studio della psicosomatica è quindi lo studio della Mente Umana in rapporto all'aspetto morfologico degli individui che compongono un insieme ecologico, bio-geografico ossia è lo studio di un'etnia, con il fine di usare delle pressioni adatte, perchè i contenuti delle quali (psicologici) possano (e debbano) essere interpretati come la verità unica che, quel determinato Popolo, porta con sé come (presunto) bagaglio genetico.
In questo modo diventa molto facile fare e disfare Governi, accendere e spegnere delle guerre.
Capito il meccanismo, il Bergamo si chiese come fosse possibile riuscire a mettere con tanta facilità gli Uomini Contro sé stessi, anche se, l'obiettivo da raggiungere (religioso o politico), era sempre più o meno lo stesso per tutti.
Per la cronaca, il Dio degli ebri, dei cristiani e dei musulmani è sempre lo stesso Dio ma queste guerre sono nate con il popolo ebraico, oltre 2000 anni fa e i morti per le guerre religiose si devono contare in centinaia di milioni. Non è quindi un caso se il mercato delle armi è il primo in assoluto in termini di fatturato.
Ancora. Non è il colore della pelle che conta bensì conta la struttura "media" della mente di una determinata etnia perché una massa di individui non agisce né reagisce secondo l'aspetto esteriore bensì secondo le caratteristiche genetiche medie-etniche della conformazione psichica. Questa constatazione mette in primo piano la natura psichica di ogni individuo ma, misteriosamente, le Istituzioni legiferano in protezione della natura fisica di ogni e qualsiasi cosa. Eppure è chiaro il contrario.
Ancora. Cresce in noi il sospetto e ci chiediamo perché, se la natura psichica è riconosciuta come la più importante, questa struttura non viene rispettata e nessuno, mai, ci ha insegnato a studiare bene e a conoscere la struttura della nostra mente, ossia la natura del nostro comportamento. E' certo che ciò impedisce, in definitiva, di conoscere la vera natura del mondo che la nostra mente (psiche) ci presenta.
Ancora. Secondo le più avanzate ipotesi, ogni oggetto a forma di cilindro, dai menir agli aghi in osso, sono ritenuti dalla scienza dei simboli fallici o simboli della fertilità. Nessuno sembra essersi accorto che questi oggetti presentano delle figure umane, molto spesso vi sono decine di figure interposte e sovrapposte. Ma non importa questo. Nessuno pensa di dover indagare più a fondo su questa psicotica e sessuofobica interpretazione moderna. Nessuno pensa di distinguere e di cercare di capire perché, se è vero, in ogni parte della Terra, in varie epoche preistoriche, fosse necessario questo assurdo ripetersi di sforzi per rappresentare il sesso e la fertilità.
Bene! Il Bergamo capì che la ricerca doveva essere spostata molto indietro nel tempo, fino alle prime espressioni artistiche dei cosiddetti Uomini Primitivi perché solo nell'Arte spontanea si possono trovare le radici, le motivazioni, le spinte alla vita e alla morte di questa specie umana.

Fu così che il 28 di giugno del 1999, esaminando al computer la foto di un graffito della grotta di Lascaux, Francia (datato a 15.000 anni circa), il Bergamo scoprì che l'immagine di una grande toro nero era formata da centinaia di immagini più piccole.
La scoperta fu sconvolgente e lasciò il ricercatore interdetto per vari giorni. Il Bergamo non era un ufologo o un contattista alla ricerca di un'esperienza paranormale. Egli era solo uno studioso del comportamento che cercava di ricostruire la struttura psichica della mente umana.
Ma successivi esami del graffito confermavano la scoperta. Altri graffiti della grotta presentavano le stesse analogie. Era quindi chiaro che quelle opere di 15.000 anni fa non erano accreditabili ad individui primitivi e neanche a sciamani.
Chi erano quindi gli Autori di queste prodigiose opere che noi, oggi, nella nostra avanzata società tecnologica, non sappiamo neanche vedere?
La ricerca mise in luce il fatto (incredibile e sconosciuto ai più) che, tutte le Civiltà nascenti della nostra Era, sapevano leggere la Pietra. Fu da questa capacità che molti individui, sia nelle Americhe, sia in altre parti del mondo, si dotarono di piccole statuine da conservare nelle loro case. Negli scavi archeologici ne sono state trovate migliaia.
Era l'era nella quale l'animismo aveva ceduto al politeismo. Ma verso il 2500 avanti Cristo, soprattutto nel territorio arabico, questa facoltà venne tacciata come demoniaca e "tutti" i politeisti vennero sollecitati a credere in un Dio Unico.
Le cronache ci riservano un'esternazione di Isaia verso gli ebrei: "Smettetela di guardare le immagini della Pietra!. Lì non vi è Dio!: Quelle sono opere di altra mano!." Ma Isaia non accennò mai a chi si riferiva. Comunque Isaia vinse. Fatto misterioso, anche in tutte le altre parti del mondo, questa capacità fu messa a tacere o quasi.
Dobbiamo arrivare a Leonardo da Vinci per sapere che lui vedeva nei muri interi eserciti in armi.
Per poi approdare negli anni '60 del secolo scorso con lo scenografo Piero Tellini che dedicò 20 anni della sua vita (fino al 1985) alla ricerca di pietre e di immagini nella pietra.
Le scoperte del Tellini, che raccolse nel libro: "La cultura anamorfica di Ansedonia" e in varie clips scomparse nel Museo di Boston, come lui stesso scrisse, furono angoscianti, tanto che non rivelò mai molte delle cose che aveva visto. Ma, dalle sue immagini nella pietra, descrisse Individui riccamente addobbati, individui che indossavano complicati elmi e armature, molto diverse da quelle conosciute e tutto di età non determinabile.
Il Bergamo pensò che fosse bene indagare più a fondo.
Viaggiò per un lungo periodo, scattando foto di vari reperti. Dove non gli fu possibile andare, si munì di immagini di reperti archiviati nei più importanti Musei del mondo.
E la verità apparve. Tutte le immagini, portate al computer, rivelavano l'esistenza di immagini interposte e sovrapposte.
Le tecniche di sovrapposizione erano diverse. Passando anche dal positivo al negativo o alle tecniche usate dagli incisori di medaglie come accade in Valcamonica.
Impossibile capire in quale modo la pietra possa contenere queste immagini. Impossibile capire la tecnica di impressione delle immagini nella pietra.
Di certo il Bergamo si trovava di fronte ad un nuovo modo di Comunicazione che sapeva solo leggere, anche se solo in parte, come fece il Tellini.
Poi, nell'estate del 2002, avvenne la scoperta forse più importante. L'immagine di una foto relativa ad una ciotola ritrovata negli scavi archeologici dell'antica Uruk, Iraq, e datata al periodo proto-sumerico, (oltre 6000 anni fa). La ciotola offrì delle immagini molto belle di un Popolo molto evoluto che si dava da fare soprattutto con la genetica. Per altro, le scene nelle quali vi sono degli individui che si danno da fare intorno a figure umane non ancora complete, sono comuni a "molte" opere preistoriche (almeno 12).
Ecco una dimostrazione del lavoro che è stato fatto per estrarre le immagini interposte e sovrapposte. La figura a fianco mostra la parte destra della ciotola, fondo compreso. Per prima cosa è stato estratta la figura di un uomo sorridente e mascherato, con cimiero il quale occupa tutta l'altezza della ciotola. (circa 15 cm) Anzi, il suo braccio scende sul fondo della ciotola. Sul suo polso appare il disegno del Polo Sud. Ma dentro la sua immagine ve ne sono numerose altre. Usando la tecnica di scontorno graduale, andiamo a scoprire le altre immagini, fino ad arrivare alla più piccola di soli 5 millimetri. I colori sono tutti naturali e le immagini sono state ingrandite.

Come si nota nella fila sottostante, oltre agli individui evidenziati, ed estratti tutti dal viso del Vecchio dal viso azzur-ro, ve ne sono molti altri. Inoltre, se si portano le immagini in negativo, gli stessi individui assumono altre sembianze.

 Come si nota nella fila sottostante, oltre agli individui evidenziati, ed estratti tutti dal viso del Vecchio dal viso azzurro, ve ne sono molti altri. Inoltre, se si portano le immagini in negativo, gli stessi individui assumono altre sembianze.


Conclusioni:

  • a causa della tecnica estremamente complessa, è impossibile stabilire da chi furono fatte molte opere preistoriche;
  • è impossibile, per il momento, capire perché, degli individui molto evoluti, abbiano nascosto i loro messaggi, in opere pseudo-primitive sia all'interno di grotte sia in opere al sole;
  • le immagini di Civiltà evolute esistono anche in semplici reperti litici non dipinti e poco lavorati;
  • dalle numerose immagini, si evince che sono esistite molte Civiltà Evolute, in tempi preistorici;
  • sempre dalle immagini si capisce che molte Civiltà erano interessate, geneticamente, all'Homo;
  • una Civiltà Evoluta era presente nell'area Mesopotamica solo 6/7.000 anni fa;
  • dalle immagini si capisce bene che questa Civiltà era interessata ad una inclinazione dell'asse terrestre. (non si può stabilire la data ma si può tentare di individuarla in quella di circa 11.000 anni fa);
  • la stessa Civiltà ci presenta la figura di una "Nave dei Morti" che va verso le Pleiadi. Questa iconografia è una delle basi dei miti Sumeri ed Egizi;
  • la stessa Civiltà ci fa vedere un parco Giochi con donne che indossano pantaloni e giganteschi clown che sembrano vivi;
  • la lavorazione della ceramica è misteriosa perché risale a "prima" di qualsiasi esperimento agricolo ossia risale ad oltre 13.000 anni fa, in un'era nella quale l'Homo era cavernicolo;
  • negli oggetti preistorici di ceramica vi sono molte immagini;
  • pur se noi sappiamo usare il silicio come base per inserire delle memorie elettroniche, ed anche se sappiamo usare dei cristalli per amplificare di moltissimo alcune energie (vedi il laser) dobbiamo pensare che forse esiste un modo per imprimere delle memorie in qualsiasi concrezione chimica cristallina;
  • la pietra appare come la materia (complessa) che può conservare delle memorie molto a lungo;
  • per contro, le strutture biologiche, sembrano essere le migliori utilizzatrici di queste memorie;
  • l'interesse di tutte le Civiltà misteriose verso l'Homo ci indica che la struttura umana è la migliore, in assoluto, per ricevere, elaborare e trasmettere informazioni.

di Paolo Bergamo
info@ontoro.it
www.ontoro.it


Nessun evento in programma

Vai calendario eventi completo >