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18 Maggio 2005 MISTERO
Roberto Volterri, Alessandro Piana
Il mistero dell´abbazia di Carol
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Francia sud occidentale, seconda metà del XIX secolo. Uno strano curato, un'enorme quantità di denaro dalla provenienza ignota, inconsueti e sinistri edifici religiosi...
Questa volta però non ci troviamo nel noto villaggio di Rennes-le-Château bensì a Baulou, località a pochi chilometri di distanza da uno dei più noti luoghi misteriosi del mondo.
Non vogliamo, però, ripetere anche in questo nostro secondo libro le ormai note vicende di Rennes-le-Château e del suo enigmatico parroco, Bérenger Saunière. Né, tanto meno ripasseremo in rassegna, passo dopo passo, le strane azioni e le ardite e quantomeno originali costruzioni che rendono unico il panorama di una sperduta collinetta nella valle dell'Aude, non lontana dai Pirenei francesi.
Quello che vogliamo fare è affrontare una vicenda meno nota, rispetto a quella che vide Bérenger Saunière nelle vesti di protagonista assoluto, ma, non per questo, meno affascinante ed enigmatica.
Ci troviamo nel villaggio di Baulou località ad una cinquantina di chilometri di distanza da Rennes-le-Château, ai piedi dei Pirenei, molto vicino alla cittadella di Montségur. Anche in questo caso l'oscuro protagonista è un parroco, Louis de Coma, le cui vicende iniziano, però, quasi trent'anni prima rispetto a quelle relative al suo "dirimpettaio" Saunière permettendo di attribuirgli, almeno per il momento, la primogenitura delle stranezze in Linguadoca.
Intorno alla metà del XIX secolo il nostro "nuovo parroco", inizia a costruire nella campagna circostante il villaggio di Baulou una vera e propria cattedrale nel deserto, che passerà alla storia come l'abbazia di Carol, grazie ad una ingente disponibilità di denaro. Anche in questo caso ci chiediamo:"da dove provenivano tutti questi soldi?". Il fatto che una parte di questo denaro, ben 4000 Franchi Oro, sia legata ad una generosa donazione della contessa di Chambord rappresenta il primo punto in comune, il primo parallelismo, tra le due vicende.
Altre due coincidenze "parallele" riguardano il fatto che De Coma venne aiutato, nella realizzazione delle sue opere, dai Gesuiti di Narbonne, gli stessi di cui era membro anche Alfred Saunière, fratello e, forse, braccio operativo di Bérenger, e da alcuni "confratelli" di Parigi, legati al "tempio" di Saint-Sulpice, dove aveva degli importanti contatti. La realizzazione di questi lavori impegnerà il parroco dell'Ariège per quasi vent'anni e lo porteranno a spendere la considerevole somma di 500.000 Franchi Oro, quasi due volte e mezzo in più di quello che spenderà, diversi anni dopo, Bérenger Saunière, e che viene considerato il "tesoro maledetto"...

 Abbazia Carol prima della distruzione.
Sic transit Gloria Mundi!
Nel 1956, pochi mesi dopo l'inizo del 'Mistero Rennes le Chateau? così fecero esplodere la chiesa.
Sulla sinistra si vede il fumo nero dell'esplosione.

Lo splendido complesso nel 1956, venne fatto letteralmente esplodere, grazie all'impiego di diverse cariche di dinamite, con tutto ciò che conteneva...quale poteva essere il motivo di questa drastica decisione?
Si trattava unicamente dell'impossibilità, da parte delle autorità ecclesiastiche, di trovare il denaro necessario per mantenere queste proprietà? Oppure, anche in questo caso come a Rennes-le-Château, gli elementi anomali che l'abate de Coma aveva introdotto in questo edificio religioso erano troppo scomodi e avevano generato perplessità nelle "alte sfere"? O, forse, più semplicemente si voleva evitare che si aprisse una vera e propria caccia al tesoro come stava avvenendo, proprio in quegli stessi anni, a Rennes-le-Château?
Qualcosa è sopravvissuto, però, alla Damnatio Memoriae attuata nei confronti di Louis De Coma: Si tratta di due suggestive grotte artificiali, da noi esplorate nel corso delle nostre ricerche, all'interno delle quali il parroco fece porre due suggestive sculture: in una, da noi indicata come "Grotta della Maddalena", è presente una statua della Maddalena, la presunta sposa del Cristo - onnipresente anche nell'iconografia delle opere di Louis de Coma, così come lo è in quelle di Saunière; nell'altra, indicata come la "Grotta del Cristo nei Getsemani", un Cristo assorto in preghiera nel giardino degli ulivi. Quest'ultima non è altro che una vera e propria chiesa sotterranea all'interno della quale possiamo anche trovare i sepolcri di alcuni famigliari del de Coma, profanati dai soliti cercatori di tesori nascosti del XX secolo...
Queste grotte si trovano ormai nascoste da una fitta vegetazione che le rende quasi sconosciute anche ad alcuni degli abitanti della zona e non fa che accrescere i loro misteri e i loro segreti.
In conclusione, in questo nostro nuovo lavoro abbiamo cercato di analizzare a fondo questa vicenda, sconosciuta ai più, che ci ha permesso di trovare numerosi punti in comune tra questi due veri e propri enigmi paralleli, quello di Rennes-le- Château e quello dell'abbazia di Carol.
Certi, comunque, di non aver posto la parola fine ad una ricerca sempre più affascinante e ricca di nuovi elementi.

L'articolo è relativo al libro "Rennes le Chateau e il mistero dell'abbazia di Carol" scritto da di Roberto Volterri ed Alessandro Piana, edito da SugarCo

di Roberto Volterri
heramagazine@heramagazine.net
http://utenti.lycos.it/volterriroberto/


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